di Redazione
Una linea su cui non sono tutti completamente d’accordo. “Rischiamo di far passare un messaggio sbagliato dice Andrea Accardino la scelta di mettere la firma può non essere condivisibile ma è legittima. Quello che importa è che l’atrio è intitolato a due grandi uomini della lotta alla mafia non chi l’ha proposto”. “Si sta gridando allo scandalo come se targa fosse stata donata da Matteo Messina Denaro, invece siamo un’associazione che da sempre fa antimafia replica il presidente di Rum Salvo Di Chiara Abbiamo fatto la proposta a marzo e in questo lasso di tempo nessuno ci ha contattati per chiederci nulla”. Nel volantino distribuito all’interno della facoltà, su cui volutamente non è stata posta la firma di alcuna associazione studentesca, gli studenti affermano di aver chiesto più volte che la firma fosse tolta e accusano il Rettore di essersi assunto, senza poi mantenerlo, l’impegno a risolvere la faccenda. “Il Rettore si legge ha affrontato in consiglio d’amministrazione la questione e, dopo i pareri negativi di una parte del consiglio, si è assunto l’onere di interloquire con Contrariamente e Rum al fine di trovare una soluzione condivisa, ma in realtà dopo appena dodici ore la targa siglata veniva apposta”.
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