di Redazione

Un giro di affri illecito nel quale sarebbero finiti anche alcuni lavori per l’aeroporto di Trapani Birgi: un appalto aggiudicato nel 2002 per la realizzazione di opere per un importo a base d’asta di oltre 13 milioni di euro e che avrebbe visto Pietro e Domenico Funaro associarsi con altri imprenditori come Vincenzo Mannina e Vito Tarantolo. Il nome dei Funaro comparirebbe anche nell’indagine sui lavori di completamento della galleria naturale di Scindo Passo a favignana-turisti-in-calo-a-lampedusa/45546″ >Favignana. A carico delle imprese dei due imprenditori trapanesi anche l’atteggiamento “ostruzionistico”, tenuto anche da altre aziende mafiose, nei confronti della Calcestruzzi Ericina, impresa già sequestrata a Cosa Nostra. Secondo gli investigatori inoltre i Funaro sarebbe legati da “rapporti di illecita cointeressenza” all’imprenditore Vito Tarantolo. In particolare, il vicepresidente regionale dell’Ance avrebbe costituito con Tarantolo società “nella piena consapevolezza del ruolo assunto in esse dal Tarantolo attraverso la interposizione fittizia di prestanome (come nel caso della Elimi Costruzioni srl)”.
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