di Redazione
PALERMO, 1 FEB Il prefetto di Palermo, Antonella
De Miro, ha adottato tre provvedimenti interdittivi antimafia a
carico della ditte “Nautica Barcarello”, “Frutti di mare
Cardillo” di Maria Chiara Bosco e “Ceramiche Gitochi” di
Salvatore Cacocciola: nelle società ci sarebbe il pericolo di
infiltrazioni mafiose, secondo quanto emerso nell’operazione
“Cupola 2.0” che ha portato agli arresti di Calogero Lo Piccolo
e Leandro Greco, quest’ultimo nipote di Michele Greco detto il
Papa.
Nautica Barcarello è una società cooperativa che si occupa di
rimessaggio e sarebbe stata utilizzata da uomini poi arrestati;
lì venivano organizzati summit di mafia a cui hanno preso parte
Calogero Lo Piccolo, ritenuto capo del mandamento di
ResuttanaSan Lorenzo, con Settimo Mineo, capo del mandamento di
Pagliarelli, e Leandro Greco, detto “Michele”, del mandamento di
Ciaculli.
La Frutti di mare Cardilllo ha sede in via Tommaso Natale
15/C. La Ceramiche Gitochi si trova a Capaci, in via Kennedy
73/75.
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