La UIL continua a monitorare gli effetti della crisi nel territorio
di Redazione
Ragusa – Segnali positivi nel mese di Maggio per l’industria e l’edilizia ragusana. L’indice del fatturato secondo i dati elaborati dall’Istat evidenzia una crescita dell’1% sui mesi di Marzo e Aprile del 2010, già positivi rispetto allo stesso periodo del 2009. Trainante il comparto degli articoli in alluminio, della plastica e gomma -il cui incremento trimestrale si è attestato al +4,2% nazionale- e del cemento. Una boccata d’ossigeno per l’economia iblea dopo due anni vissuti all’ombra di molte incertezze e ripetute difficoltà.
Numeri confortati anche dalla scarsa richiesta di Cassa Integrazione che, nel mese in esame, Maggio 2010, segna un meno 76% su base nazionale. Se nel bimestre Marzo-Aprile 2010, cinquecento lavoratori circa della Provincia di Ragusa sono stati collocati in Cassa Integrazione -un dato già in controtendenza rispetto ai numeri di richiesta CI del Paese, tutti o quasi con tendenza al rialzo- a Maggio solo 133 risorse hanno usufruito dello strumento di ammortizzazione sociale ordinario nel nostro territorio: su 78.000 occupati stabili tra pubblico e privato, 133 lavoratori rappresentano lo 0,2%. Nessun dispositivo di cassa speciale e in deroga, a integrare il reddito dei lavoratori ragusani.
Tra le Province che hanno registrato nel mese di maggio la più forte contrazione delle richieste di CI, secondo il 17 Rapporto Uil sull’andamento del lavoro e cassa integrazione, c’è Frosinone (meno 88%), Benevento (meno 77,1%), la nostra Ragusa (meno 76,3%) e Piacenza (meno 73%).
Cumulando le ore autorizzate di cassa integrazione dei primi 5 mesi del 2010 (totale complessivo di 447 mila ore), si è registrato tuttavia in Provincia di Ragusa un aumento -rispetto al corrispondente periodo 2009- dell’80% (quando le ore autorizzate ammontavano complessivamente a 239 mila). Aumento che ha riguardato tutti i rami di attività, in particolare il settore dell’artigianato e del commercio, impieghi che nel 2009 non sono stati sostenuti socialmente dal salario d’integrazione.
In valori assoluti da gennaio a maggio 2010, del totale delle ore autorizzate di CI per la nostra provincia, la maggior richiesta si è concentrata nel settore edilizia per complessive 230 mila, a breve distanza segue l’industria dove le ore autorizzate sono state 167 mila, commercio (40 mila), artigianato e settori vari rispettivamente per 9 mila e 2 mila ore autorizzate.
Il mese di Maggio 2010 dunque conferma questo trend in positivo, già evidenziato a Marzo e Aprile, del nostro territorio, con uno stop quasi deciso alla richiesta di ore in cassa integrazione. Il segnale che la crisi del tessuto produttivo locale aumenta, e non rallenta come le più ottimistiche previsioni facevano presagire, è l’alto numero di Territori in cui le richieste di CI sono tendenzialmente cresciute. L’incremento più elevato nella Provincia di Bolzano, più 412,7%, segue Enna con un più 241,7%. Sebbene si intravedano i primi segnali di ripresa, ora è più che mai necessario tenere alta la guardia, perché siamo di fronte a una ripresa a corrente alternata e non continua. Priorità al sostegno del lavoro e all’occupazione, da incentivare attraverso interventi mirati a famiglie e imprese, come l’applicazione delle Linee guida sulla formazione 2010, e rilanciare l’apprendistato come contratto di primo lavoro.
Uilcem – Uil Ragusa
Giorgio Bandiera
Giuseppe Scarpata
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