Attualità
|
25/10/2007 10:58

Magistrale, costi in aumento

di Redazione

Con l’approvazione del decreto Fioroni i costi del Magistrale comunale sono destinati ad aumentare, e in bilancio allo stato attuale non c’è alcuna copertura finanziaria.
A lanciare l’allarme è l’assessore comunale alla pubblica istruzione, Mario La Rocca. Il decreto legislativo che porta il nome dell’attuale Ministro prevede infatti che prima che inizi l’anno scolastico gli studenti che nell’anno precedente abbiano registrato debiti formativi debbano saldare tali debiti.
Ciò significa che le scuole superiori dovranno organizzare corsi di recupero per gli allievi prima che inizi l’anno scolastico. E’ nelle cose che tali corsi comporteranno un onere ulteriore per la scuola italiana. E se è vero che il Ministro ha annunciato due miliardi di euro per le scuole, per spesare i corsi di recupero, che in qualche modo ricalcheranno i vecchi esami di riparazione in settembre, è pur vero che il Magistrale di Scicli non beneficerà di tali stanziamenti.
La scuola è infatti a gestione comunale. E sarà il Comune a dover tirare fuori i soldi per spesare i contratti nel periodo estivo, eventualmente assumendo personale docente ad hoc per affrontare tale esigenza.
Il Ministro ha annunciato infatti che laddove le scuole superiori non possano impiegare il personale in ruolo dovranno fare ricorso a insegnanti esterni. Stesso clichè per il Magistrale di Scicli, che a questo punto vedrà aumentare la spesa per assicurare il recupero del credito formativo dei propri studenti.
“Si tratta di una spesa imprevista, che farà lievitare i costi della scuola, che ad oggi, grava per un onere finanziario di oltre quattrocento mila euro sulle casse dell’ente” –spiega l’assessore Mario La Rocca-.
Quest’anno i servizi sociali hanno subito una forte riduzione, al punto da essere sospesi per quasi tre mesi. Da più parti è stato sollevato il problema del trasferimento di tale istituto dalle competenze del Comune a quelle di una società privata, o dello Stato, che in Italia si occupa della gestione degli istituti d’istruzione scolastica superiore.
Ma alla fine è prevalsa la scelta di mantenere la scuola, i cui costi, stando alle recenti disposizioni introdotte dal decreto Fioroni, sono destinati ulteriormente ad aumentare nei prossimi mesi, con un aggravio di spesa nelle casse dell’ente d diverse decine di migliaia di euro.
A decidere il da farsi sarà ancora una volta il consiglio comunale, che di recente ha eliminato la somma in bilancio, di circa diecimila euro, per spesare i costi del preside sino a fine anno.
Segno del riconoscimento del fatto che in qualche misura, anche in questo capitolo della spesa pubblica comunale, bisogna operare dei tagli, seppur dolorosi.