Attualità
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05/09/2007 09:38

Mai dire Sampieri

di Redazione

Ho 36 anni, vivo a Milano e da 24 anni trascorro le mie vacanze estive nel borgo di Sampieri, dove mio papà acquistò anni fa un appartamento sul lungomare.
In questi anni ho esaltato le bellezze del ragusano e ho invitato numerosi amici e parenti trascorrerVi le vacanze.
Sono davvero incantata dal fascino delle Vostre belle zone, ma negli ultimi anni, accanto a un notevole sviluppo turistico e grandi sforzi per restaurare bellissimi palazzi e chiese nelle capitali del Barocco, ho notato un continuo e inarrestabile degrado delle borgate marinare.
Mi riferisco in particolare alla mia amata Sampieri, dove, nel corso degli anni, l’amministrazione comunale ha continuato a concedere autorizzazioni per la costruzione di chalet sul lungomare. Per carità nulla in contrario, finchè questi chalet offrono un buon servizio di ristorazione e di stabilimenti balneari. Il problema sorge però i notte, quando gli stessi chalet posti a meno di 100 metri dal centro abitato – si trasformano in discoteche all’aperto, inondando tutto il paese di musica ad altissimo volume, costringendo i villeggianti a dormire con finestre tutte rigorosamente chiuse (anche quando la temperatura raggiunge i 40 C°), tappi alle orecchie o, addirittura ad addormentarsi solo dopo le 4 di notte, quando finalmente la musica cessa.
E non è tutto. Questi locali attirano folle di giovani che invadono letteralmente il paese con le loro auto, selvaggiamente parcheggiate, e passano tutta la notte a schiamazzare con bottiglie di birra in mano, poi incivilmente lasciate ovunque sul lungomare e sulla stessa spiaggia.
Questa situazione, che ormai si protrae purtroppo da qualche anno, l’ultima estate si è ulteriormente aggravata, anche grazie all’amministrazione comunale di Scicli che ha concesso un’ulteriore autorizzazione alla installazione di un chiosco- bar sul lungomare, aperto tutta la notte.
A ciò si aggiunga che nessuna forma di controllo è stata mai attuata: i vigili i sono visti forse 2 o 3 sere in tutto il mese di agosto e i carabinieri, più volte chiamati dai villeggianti ormai esausti, addirittura ormai non rispondono nemmeno più alle chiamate.
La punta dell’iceberg si è poi manifestata a ferragosto, quando sulla spiaggia si è svolto un vero e proprio rave party e la piccola frazione è stata inondata da circa 12.000 giovani, che hanno bivaccato per 2 giorni e 2 notti (ma chissà dove avranno fatto i loro bisogni fisiologici?) sulla spiaggia, lasciando un arenile a dir poco indecente. Già il 14 agosto, alle 8 di mattina ho potuto contare ben 57 tende sulla spiaggia, che poi si sono moltiplicate a dismisura, impedendo addirittura l’accesso alla spiaggia naturalmente neanche l’ombra di un’autorità (ma dove stavano vigili, capitaneria di porto, carabinieri etc, più volte allertati?). Solo il 17 agosto, dopo il servizio di mandato in onda dalle TV locali, quando ormai tutti se ne erano andati , è intervenuta la capitaneria di porto, e si è provveduto alla pulitura della spiaggia.
In quei giorni ospitavo i miei cognati, che, scandalizzati da quello che stavano vedendo, hanno deciso di ripartire immediatamente e, sinceramente, vista l’impressione che ne hanno tratto, non credo che ritorneranno più.
Mi chiedo quali sono le motivazioni che inducono il Sindaco e l’intera amministrazione comunale a certe scelte sconsiderate! Cosa ne penserebbe il Sindaco, se dopo un anno di duro lavoro, quando finalmente può andarsene in ferie, le sue vacanze si trasformassero in un calvario, non potendo più riposare perché sotto casa sua fanno musica fino alle 4 del mattino, non potendo utilizzare la macchina perché quando rientra sicuramente non potrà accedere al proprio garage, e addirittura non potendo scendere in spiaggia perché inaccessibile per i rifiuti lasciati o per le tende montate?
Forse deciderebbe l?anno seguente di non recarsi più in quel posto di villeggiatura?
Quello che mi brucia è che si pensa che i locali notturni portino turismo, senza rendersi conto che è esattamente il contrario. Non sono affatto contraria alla movida: i locali ci vogliono, in vacanza si cerca anche il divertimento, ma un conto è autorizzare in pieno centro abitato un locale dove si possa bere qualcosa, magari con musica a basso volume in sottofondo, un’altra è autorizzare vere e proprie discoteche all’aperto senza nessun controllo né sui decibel né sull?orario di chiusura.
In paese si dice che l?amministrazione comunale di Scicli si disinteressi a Sampieri, perché in questa borgata trascorrono le vacanze prevalentemente i modicani che non portano voti????A questo punto mi viene da credere a queste voci!!

Stefania Mai
Milano