Cronaca
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15/02/2026 18:36

Maltempo, l’Arco dell’Amore di Melendugno crollato a San Valentino: “Andato giù un pezzo di storia”

Il simbolo del Salento non ha resistito alle ultime mareggiate e al maltempo

di Redazione

Lecce – Il mare dà e il mare toglie. Una violenta mareggiata accompagnata delle forti precipitazioni ha spazzato via l’Arco degli innamorati, il monumento naturale più fotografato nella località Torre di Sant’Andrea, a Melendugno, in Salento, caratterizzata dalla scogliera impervia e gli spettacolari faraglioni bianchi. Proprio l’area dei faraglioni è stata spazzata nelle ultime ore da venti fortissimi e una mareggiata che ha colpito la costa. I primi visitatori hanno fatto la tremenda scoperta: l’arco di Sant’Andrea non c’è più e al suo posto soltanto un cumulo di roccia sgretolata.

Sul portale locale Melendugno.net, il primo a pubblicare le foto del prima e del dopo, si segnala che è “crollato l’arco degli innamorati a Sant’Andrea il giorno di San Valentino”, postando le immagini registrate da Giuseppe Russo e Simone Dima. L’arco era la straordinaria attrazione della marina. In estate ha rappresentato per decenni il divertimento di kayaker e canoisti che lo attraversavano scattando immagini spettacolari. Orgoglio della comunità locale, l’arco con i faraglioni è stato utilizzato per una moltitudine di copertine e siti di promozione turistica perché considerato un “quadro dipinto” sul mar Adriatico.

Il governatore Antonio Decaro che spiegato che sono stati disposti “sopralluoghi insieme con l’amministrazione comunale. Ci sono delle risorse per il dissesto: sono già arrivate ad alcune comunità. L’impegno è quello di trovarne altre nei prossimi mesi da mettere a disposizione dei Comuni per cercare di tutelare la costa, ma anche altre zone della nostra regione che sono soggette a fenomeni di frane”.

 

 

L’amministrazione comunale proprio nella giornata di San Valentino aveva diffuso una nota pubblicizzando l’allerta arancione diramata dalla protezione civile della Regione Puglia, ma non si poteva nemmeno lontanamente immaginare gli effetti nefasti del maltempo che poi si sono abbattuti sulla scogliera. Così si formano i faraglioni. Una consolazione, fredda ma sincera, arriva dal commento di un cittadino, Stefano Lefons: “L’arco ha lasciato il posto a un altro faraglione e così farà per secoli. Siamo stati testimoni diretti di come il mare abbia scavato e modellato la nostra stupenda scogliera”.

 

 

Francesco Cappello, giornalista e scrittore, spiega che il crollo potrebbe essersi verificato fra le 4,30 e le 5 del mattino, poiché il gestore di ristorante, quando è arrivatoper controllare se si fossero verificati nella sua proprietà, ha notato l’acqua del mare stranamente bianca, sporca di detriti. “Per anni quel profilo è stato uno dei simboli più riconoscibili sulla costa di Melendugno. È entrato nell’immaginario collettivo attraverso le immagini, la promozione turistica, uno spot nazionale – spiega Cappello – ma soprattutto attraverso l’esperienza di tante persone: il tuffo sotto l’arco, il bagno in quell’acqua, lo stupore di chi arrivava per la prima volta e si immergeva in quelle acque accolto da tanta luce prodotto da una roccia così e così fragile, e di chi, ogni estate, tornava a cercare la stessa emozione”. E ancora: “La sua perdita è un fatto naturale, ma non neutro. Quando scompare un elemento così riconoscibile, cambia il paesaggio e cambia anche il modo in cui un territorio si racconta e viene riconosciuto”.