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28/07/2011 15:16

Mare ibleo inquinato, il Consorzio di Bonifica: non è vero nulla

La replica di Giovanni Cosentini

di Redazione

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Giovanni Cosentini
Giovanni Cosentini

Ragusa – In data 27 luglio, si è tenuta a Ragusa una conferenza di servizio presso l’assessorato provinciale Territorio e Ambiente, su richiesta del sindaco di Scicli, relativamente alla denuncia di Goletta Verde circa condizioni di sofferenza del mare in provincia di Ragusa, con particolare riferimento alla foce del fiume Ippari e del torrente Modica-Scicli, la cui foce sbocca in contrada Arizza-Spinasanta.

Il Consorzio non è stato invitato a partecipare, tuttavia, dal comunicato n. 906 diffuso il 27-07-2011 dell’Ufficio Stampa del Comune di Scicli e, soprattutto, dalle sintesi e dai titoli degli organi di stampa, esso viene posto, con giudizio sommario, sul banco degli accusati, come responsabile dell’inquinamento del Mar Mediterraneo.

Sono doverose, pertanto, alcune precisazioni.

Problemi di presenza di schiuma e chiazze di natura imprecisata sono stati recentemente segnalati in numerosi punti del litorale da Pozzallo a Scoglitti. Non esistono infrastrutture irrigue di questo Consorzio che scarichino a mare da Cava D’Aliga (contrada Corvo) a Pozzallo e da Marina di Ragusa al fiume Dirillo, pertanto è assolutamente indebito associare l’attività del Consorzio agli inconvenienti segnalati da residenti di Sampieri, Marina di Modica o Maganuco, come pure all’inquinamento del fiume Ippari.

Il Consorzio ha, invece, due scarichi a mare attivi, in punti sensibili: uno a Donnalucata, presso l’Hotel Acquamarina, ed uno a Marina di Ragusa, in contrada Croce.

Della loro gestione, il Consorzio ha discusso, in varie riunioni, con i valenti tecnici dell’A.R.P.A. e dell’Asp 7.

Il Consorzio si è già messo a completa disposizione nel comune impegno di salvaguardare la qualità delle acque marine e, a tal fine, ha adottato, fin dal mese di giugno, drastiche regolamentazioni e limitazioni dell’irrigazione nella fascia litoranea, dandone comunicazione a tutti gli utenti anche attraverso pubblici manifesti, tuttora affissi nelle contrade fra Marina di Ragusa e Donnalucata, con l’effetto di ridurre praticamente a zero gli sversamenti a mare nella stagione estiva.

Va, peraltro, precisato che il Consorzio non è il solo utilizzatore degli scarichi.

Presso l’Hotel Acquamarina, ad esempio, affluisce anche l’acqua di esubero del serbatoio dell’acquedotto comunale di Donnalucata (che, per definizione, non è inquinata e non inquina, ma arriva ed è visibile, anche quando tutti i canali d’irrigazione sono inattivi).

Il Consorzio, in ogni caso, ribadisce il proprio doveroso impegno, già in atto, a far fronte alla problematica della salvaguardia delle acque marine dall’inquinamento.

Ritiene utile e necessaria l’azione di sensibilizzazione di tutti i residenti (utenti e non).

Esprime la propria piena disponibilità ad ogni azione concordata di Enti ed Uffici.

Deve, però, respingere fermamente le strumentali colpevolizzazioni, oggi apparse sulla stampa.