In pole per sostituirla c’è Gabriele Crociata.
di Redazione
Palermo – Si chiude in anticipo il mandato di Margherita Rizza alla guida della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana. Le dimissioni sono arrivate oggi, a poche settimane dalla scadenza naturale dell’incarico fissata per maggio. Rizza – che è anche dirigente del dipartimento Affari extraregionali e da inizio marzo alla guida del dipartimento Turismo, sport e spettacolo – era stata nominata commissaria straordinaria della Fondazione orchestra sinfonica siciliana a maggio del 2024 dal presidente della Regione Renato Schifani.
Nel congedarsi, Rizza traccia un bilancio del lavoro svolto: «Quasi due anni alla guida della Fondazione hanno rappresentato un percorso intenso, che ha consentito di avviare e portare a compimento passaggi importanti come la stabilizzazione di tanti lavoratori storici, il rafforzamento dell’organico e l’avvio di processi di innovazione amministrativa che richiederanno ora continuità e determinazione».
E rivendica i risultati: «Ho seguito da vicino la crescita dell’orchestra e il consolidarsi del rapporto con il pubblico, che ha dimostrato nel tempo una vicinanza costante e partecipe. È un patrimonio che merita di essere custodito e valorizzato. Il percorso intrapreso è tracciato e va proseguito, con lo sguardo rivolto al futuro». Le dimissioni arrivano dopo mesi segnati da tensioni interne e proteste sindacali, dagli scioperi dei professori d’orchestra ai concerti in borghese contro la gestione commissariale.
Prima dei saluti finali, Rizza ha modificato lo statuto della fondazione, affidandone la presidenza al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Ora si apre la partita della successione. In pole position ci sarebbe Gabriele Crociata, capo di gabinetto vicario dell’assessora al Turismo Amata, vicinissimo al presidente della commissione Cultura all’Ars Ferrara. Un accordo che, da quanto trapela, il partito avrebbe raggiunto col governatore in piena campagna referendaria.
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