La Denuncia: scempio ambientale in zona SIC
di Redazione
Modica – Si è conclusa oggi la tappa di Marina di Modica della campagna “Il PD ascolta Modica”, un’intensa mattinata di confronto che ha visto il Segretario cittadino Francesco Stornello, il Vicesegretario Carmelo Blanco e il Consigliere comunale Giovanni Spadaro impegnati in un dialogo diretto con i residenti e gli operatori della frazione balneare.
L’iniziativa ha permesso di raccogliere un lungo elenco di criticità che affliggono la zona: dalla cronica carenza di parcheggi all’inefficienza delle condutture idriche, fino allo scarso controllo del territorio e ai problemi di sicurezza. Forti perplessità sono state espresse dai cittadini anche sulla progettata pista ciclabile Punta Regilione – Maganuco.
Una nuova visione per il litorale: resilienza e sicurezza
Oltre alle emergenze quotidiane, il dibattito si è spostato sulle prospettive di sviluppo. Il PD di Modica ha ribadito la necessità di un approccio radicalmente nuovo nella gestione della costa.
“Siamo profondamente grati ai cittadini per il loro fondamentale contributo di oggi,” dichiara Francesco Stornello. “Le loro esigenze e proposte saranno la base della nostra prossima azione politica. Gli eventi estremi come il ciclone Harry ci insegnano che ogni nuova opera pubblica deve essere realmente resiliente. Non basta più valutare l’impatto dell’opera sull’ambiente; è indispensabile progettare tenendo conto dell’impatto che l’ambiente e il mare possono avere sull’opera stessa. La sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio pubblico non possono più prescindere da questa consapevolezza.”
La Denuncia: scempio ambientale in zona SIC
Nel corso della mattinata, la delegazione del PD ha rilevato una situazione definita “allarmante” nei pressi di Punta Regilione. Sono stati infatti verificati dei lavori, eseguiti dal Comune di Modica, ufficialmente destinati alla rimozione dei massi che ostruivano l’accesso alle abitazioni e la percorribilità della viella verso Maganuco.
“Ciò che abbiamo trovato è inaccettabile,” denuncia il Segretario Stornello. “Dietro la facciata di una semplice rimozione detriti, è stata di fatto spianata una strada in piena zona SIC (Sito di Importanza Comunitaria), con il rischio concreto di un gravissimo danno ambientale. Abbiamo riscontrato la presenza degli assessori Armenia e Cannizzaro, ma segnaliamo con forza l’assoluta assenza del Direttore dei Lavori, del competente Assessore alla Protezione Civile Tino Antoci e della stessa Sindaca. Tutto questo è avvenuto nonostante le tempestive segnalazioni dei residenti, rimaste colpevolmente inascoltate.”
Il Partito Democratico di Modica annuncia che darà seguito a questa denuncia nelle sedi opportune, per fare chiarezza su un intervento che appare privo delle necessarie tutele per un ecosistema così fragile e protetto.
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