Cosa è un ufficio assicurativo?
di Giuseppe Savà
Scicli – Nell’ufficetto di via Dolomiti da diciotto anni a questa parte è un andirivieni di varia umanità.
Premurosi genitori spediscono i pacchi a figli universitari, che forse mai torneranno a Scicli per lavoro; dimentichi automobilisti ritirano il cedolino della loro assicurazione, rigorosamente semestrale, che di soldi ce ne sono pochi, e bisogna risparmiare.
L’agenzia assicurativa di Mario la Rocca rappresenta qualcosa di più e di diverso dall’ufficio della Sda per il ritiro e la spedizione pacchi, qualcosa di più e di diverso dal luogo in cui si paga l’assicurazione.
C’è uno spaccato di società sciclitana che in quelle due stanze trova a volte conforto, a volte riparo, altre volte semplicemente un sorriso bonario di divertimento sciclitano.
Perché se anche l’assicurazione non è scaduta, è piacevole passare a trovare Mario, o Concetta, o Anna. Per non dire di Thanawadee, il cui nome ha costretto molti a esercizi di scioglilingua, e della piccola Maya.
L’apoteosi è quando Mario ribattezza i tanti Mohammed che altrove forse non avrebbero il rispetto e la dignità che è dovuta ai lavoratori extracomunitari, e all’appellativo di “Turiddu”, riscuote il loro consenso: tunisini che accettano di essere riconosciuti col diminutivo sciclitano di Salvatore.
Cosa è un ufficio assicurativo?
Per alcuni è forse un’esattoria, il banco dei pegni, e dei sospiri.
Altri, a Scicli, hanno reinventato questo mestiere, mettendoci creativa umanità.
Che nessuno ci può togliere.
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