Alessio Spiaggia, 32 anni, condannato a 8 anni di carcere
di Redazione
Bagheria – Avrebbero creato un preciso “schema criminale” che prevedeva il noleggio di auto di lusso come Maserati e Audi e la loro reimmatricolazione, tramite documenti falsi e agenzie di disbrigo pratiche compiacenti, che poi venivano rivendute ad alcune concessionarie, garantendo agli indagati un guadagno illecito che, secondo la guardia di finanza, ammonterebbe a quasi 1,5 milioni di euro. La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di venti persone accusate, a vario titolo, di falso in atto pubblico, autoriciclaggio e appropriazione indebita. L’ideatore dello schema, come accertato grazie alle indagini delle “fiamme gialle”, era Alessio Spiaggia, 32 anni, all’epoca dei fatti titolare di una società di vendita auto a San Cipirello, condannato in via definitiva, con il rito abbreviato, a 8 anni dopo la pronuncia della Cassazione che ha dichiarato inammissibile il suo ricorso.
L’inchiesta condotta dai finanzieri della Compagnia di Bagheria, allora coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dai sostituti Giacomo Brandini e Giorgia Spiri, avrebbe scoperchiato il sistema creato da Spiaggia che insieme agli altri indagati, come emerso anche grazie agli interrogatori di garanzia, si occupava di noleggiare auto per poi farle sparire e guadagnare sulla differenza tra il costo del noleggio e la rivendita delle macchine alle concessionarie, che poi davano una seconda vita ai mezzi di lusso con l’applicazione di nuovi numeri di matricola sul telaio e sulla documentazione. “Spiaggia aveva fatto delle truffe un vero e proprio strumento di lavoro, dei quali si serviva – scrivevano i giudici della Cassazione che ha giudicato infondato il ricorso – in modo seriale e sistematico, anche dimostrando spregiudicatezza manipolatoria”.
Spiaggia inoltre “aveva commesso condotte illecite anche dopo che gli era stata applicata la misura cautelare e non aveva fornito alcuna indicazione sulla destinazione del denaro provento dei commessi reati”. Ad aiutarlo gli altri indagati che lo avrebbero agevolato nel noleggio di auto, oltre che da società site presso i principali aeroporti dell’isola, anche in altre grandi città come Napoli, Roma e Torino. Settanta le vittime che si erano costituite parte civile nel processo di primo grado. “La richiesta di rinvio a giudizio – spiegano dal Comando provinciale della guardia di finanza – conferma l’ipotesi investigativa supportata anche da intercettazioni telefoniche e ambientali” che hanno permesso, in collaborazione con la Landespolizei tedesca, di recuperare un mezzo sottratto al legittimo proprietario e trasferito in Germania.
Per parte dei reati contestati, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo, nel 2021 e nel 2022, oltre a disporre l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Spiaggia, decretò a suo carico il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca dei beni e delle disponibilità finanziarie fino alla concorrenza del valore del profitto illecito, nonché il sequestro impeditivo della società a lui intestata, usata per commettere i delitti, e delle vetture di lusso all’epoca oggetto dei reati, tra cui una Maserati Levante e diverse Audi. Nel 2024 i sequestri sono diventati definitivi a seguito della pronuncia di confisca della società, e di restituzione delle auto alle società di noleggio.

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