di Redazione

PALERMO, 29 MAR Colpi di padella in testa, pugni,
forbiciate in tutto il corpo. Lidia Vivoli, 45 anni, nel 2012 fu
massacrata dal suo compagno e se la cavò per miracolo. Lui,
Isidoro Ferrante, barman, finì in carcere condannato a 4 anni e
sei mesi per tentativo di omicidio e sequestro di persona. Ma il
prossimo luglio uscirà e la donna, che dall’aggressione vive nel
terrore, è preoccupatissima e chiede l’aiuto delle istituzioni.
“Rischio di nuovo di finire nelle mani del mio aguzzino e non ho
alcuna tutela dalle istituzioni e dallo Stato, da chi ci
invoglia a denunciare e poi ci abbandona”, dice Vivoli, che ha
un nuovo compagno e due figli. “Sei la mia vita o stai con me o
con nessun altro. Ti porterò i fiori sulla tomba mi disse
racconta la donna Anche se so che è in galera ho sempre paura.
Ho paura che che mandi qualcuno”.
© Riproduzione riservata