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04/08/2026 23:49

Masseria Fortificata Del 12° Secolo Con Torre in vendita

Dimora fortificata del XII secolo di oltre 2.400 metri quadrati, immersa in una tenuta di 50 ettari.

di Redazione

Brindisi – C’è una masseria in Puglia che custodisce quasi mille anni di storia ed è legata alle vicende di una famiglia che, nel corso del Novecento, accolse nelle proprie residenze sovrani europei. Con oltre 2.400 metri quadrati coperti immersi in una tenuta di circa 50 ettari, ampliabili fino a 100, questa dimora fortificata del XII secolo è tra le proprietà storiche più estese e rare oggi sul mercato nella regione. A un chilometro dal mare di Torre Guaceto, è in vendita.

Tra i più antichi esempi di masseria fortificata ancora esistenti in Puglia, la proprietà affonda le proprie origini nel Medioevo. Nel 1107 la duchessa normanna Sichelgaita donò i possedimenti al Monastero delle Benedettine di Brindisi, che ne mantenne il possesso esclusivo per quasi cinque secoli.

La tenuta passò poi alla principessa Eleonora Caraccioli e successivamente alla famiglia Dentice, casato le cui origini risalgono alla Repubblica Marinara di Amalfi e che per secoli ha governato il territorio di Carovigno dai castelli di Carovigno e San Vito dei Normanni.

La storia della masseria si intreccia con quella della famiglia Dentice di Frasso e delle sue dimore. Nel 1943, mentre l’Italia attraversava uno dei suoi passaggi storici più drammatici, la famiglia accolse Vittorio Emanuele III e la regina Elena. La masseria ha continuato, anche in epoche più recenti, ad accogliere figure di primo piano della scena europea, tra cui la regina Paola del Belgio e re Alberto II, oltre a esponenti della nobilità nazionale e internazionale.

La dimora storica supera i 2.400 metri quadrati coperti, distribuiti tra il corpo principale, la dépendance e una torre rinascimentale. La vendita comprende una proprietà di circa 50 ettari, capace di assicurare alla struttura un elevato livello di riservatezza e un rapporto privilegiato con il paesaggio. Il perimetro dell’operazione può inoltre essere ampliato con ulteriori 50 ettari, portando la tenuta fino a circa 100 ettari complessivi.

La facciata in pietra bianca, la torre merlata, i cipressi secolari, la corte interna con archi a tutto sesto e una piccola chiesa sconsacrata con campanile a vela compongono un insieme di forte identità. Dalla terrazza sommitale della torre, lo sguardo attraversa la campagna fino al blu dell’Adriatico e alla Riserva Naturale di Torre Guaceto, restituendo con immediatezza la relazione tra la masseria, la terra e il mare.

La costa dista appena un chilometro, mentre l’aeroporto internazionale di Brindisi è raggiungibile in pochi minuti.

La scala della proprietà, la possibilità di ampliarne il perimetro e l’accessibilità internazionale aprono a una valorizzazione di alto profilo, anche in chiave ricettiva, capace di rispettare il carattere storico dell’architettura, la riservatezza della tenuta e il delicato equilibrio del paesaggio costiero.

In uno scenario in cui cresce l’interesse per beni dotati di identità, storia e forte radicamento territoriale, la masseria rappresenta una rara testimonianza dell’architettura fortificata pugliese. Un patrimonio che attraversa nove secoli e si prepara ad aprire una nuova fase della propria storia, tra la campagna di Carovigno e il mare di Torre Guaceto.