Il piatto su cui misurarsi è stato il Timballo del Gattopardo
di Redazione
Ragusa – Lo chef Ciccio Sultano, due stelle Michelin, de Il Duomo di Ragusa, è stato l’ospite d’onore della puntata di Masterchef del 15 gennaio su Sky.
Nella serata della Red Mistery Box e dello Skill test, i più bravi hanno cucinato solo due piatti. Il primo doveva essere agrodolce (il più buono è stato quello di Niccolò) e l’altro un grande piatto della tradizione siciliana, portato dallo chef Ciccio Sultano in persona, il “Timballo del Gattopardo”. Solo sei concorrenti su tredici, nemmeno la metà degli aspiranti chef è riuscita a farlo perfettamente. Tanto che è stato necessario uno step successivo per Matteo Lee, Franco, Iolanda, Vittoria, Jonny, Matteo R e Carlotta.
Nella prima parte della serata i giudici si sono arrabbiati con tre concorrenti: Irene, Georgina e Dounia: non solo non accettano le critiche ma neppure capiscono quali sono i loro errori. Un problema soprattutto per Georgina che lascia il grembiule dopo essere stata tra i peggiori alla Red Mistery Box e aver fallito il Pressure sui pomodori. Esce a fine serata anche Vittoria.
Ma andiamo con ordine, ecco quello che è successo nella sesta serata, prova dopo prova.
Si parte con la Red Mistery Box
Il tema scelto è l’agrodolce: oltre agli ingredienti vegetali, all’anguilla e alla cotenna, ci sono vari tipi di aceti e dolcificanti. Tra i migliori chiamati all’assaggio ci sono Carlotta (“Agrodolce come me”: maialino glassato con aceto di lamponi e miele d’acacia con salsa di zucchine, indivia, sciroppo di datteri e chutney con aceto di birra) e Niccolò (“Dall’Oriente al mar dei Sargassi”: anguilla marinata con melassa di dattero, aceto di lamponi e radice di loto glassata con zucchero moscovado e aceto di sidro). Vince Niccolò: Barbieri gli fa i complimenti per come ha laccato bene l’anguilla e per le salse buonissime. Vince la prova e la golden pin. Niccolò e Carlotta salgono direttamente in balconata. Rischiano invece di andare direttamente al Pressure test i peggiori ovvero Matteo R, Irene, Georgina, Dounia e Matteo Canzi (bellissima idea ma pessima esecuzione, mettere insieme anguilla e cotenna). Cannavacciuolo rimprovera Dounia: non ammette i propri errori. Come anche Georgina e Irene. I giudici sono indispettiti. Salvano Matteo R e portano Irene, Georgina, Dounia e Canzi a un inaspettato Pressure.
Quanti pomodori
In tutto il mondo ci sono 75mila di varietà di pomodori, dice lo chef Giorgio Locatelli. Per i concorrenti al Pressure, 16 varietà, alcuni più facili, altri più difficili. Il loro compito è riconoscere quattro pomodori ciascuno assegnando loro il nome corretto. Ogni errore toglie minuti alla prova finale. Solo Georgina potrà usare tutti i 40 minuti; 30 minuti per Irene e Canzi, mentre Dounia deve fare in fretta, ha solo 25 minuti. All’assaggio la decisione peggiore la prende Canzi: si gioca la Golden pin perché ha paura di aver sbagliato il piatto. Lo chef Barbieri gli dà del pazzo. Era un piatto buonissimo, una caprese rivisitata (“Essenza di pomo”: gel di pomodoro con aceto balsamico, taralli sbriciolati, pomodorini confit, basilico vetrificato e salsa di stracciatella). In balconata sale anche Dounia: “Nel tuo piatto c’è tutto il Mediterraneo” le dice lo chef Cannavacciuolo (gazpacho con alici marinate, crema di stracciatella con olio di basilico e maggiorana). Restano di fronte agli chef Georgina e Irene. I giudici sono indecisi, ma alla fine dicono a Georgina di lasciare la cucina del cooking show.
Quanta difficoltà con la cucina siciliana
Per lo Skill Test, MasterChef chiama Ciccio Sultano, lo chef de Il Duomo a Ragusa, due stelle Michelin. E lui risponde con una ricetta storica, il “Timballo alla Gattopardo”. Iolanda conta 14 passaggi per prepararlo alla perfezione. Solo sei concorrenti superano la prova al primo turno: Matteo Canzi, Irene, Dorella, Alessandro, Niccolò e Dunia. Per gli altri è necessario un altro step. E questa volta il piatto dello chef Sultano è lo Sgombro Arabo Romano: “tecnicamente – dice – è il futuro della Sicilia”. Il piatto non è da replicare, ma dovrà essere d’ispirazione. Jonny con il “Negroni sgombrato” sale in balconata con Matteo R e Iolanda. Davanti ai tre giudici – Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli – restano Carlotta, Vittoria e Franco per il verdetto finale. È Vittoria a lasciare il grembiule e la masterclass.
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