Ci sono medicine salvavita.
di Gabriele Giannone
Modica = Un maxi furto di farmaci ad alto costo è stato messo a segno nella notte tra venerdì e sabato all’interno della farmacia dell’ospedale Maggiore di Modica. I malviventi hanno preso di mira esclusivamente medicinali destinati alla distribuzione diretta ai pazienti domiciliari, molti dei quali salvavita o comunque impiegati in terapie ad elevato valore economico.
La scoperta è stata fatta nella mattinata di sabato dal personale sanitario che, all’apertura dei locali, ha trovato gli ambienti completamente a soqquadro facendo immediatamente scattare l’allarme.
Le indagini sono state affidate ai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas), che stanno ricostruendo nei dettagli la dinamica dell’azione criminale. Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un colpo studiato nei minimi particolari. I ladri, infatti, avrebbero neutralizzato il sistema di allarme dopo essersi introdotti da un ingresso posteriore del nosocomio, concentrando poi la loro attenzione esclusivamente sui farmaci più costosi, circostanza che lascia ipotizzare una conoscenza precisa della disposizione dei medicinali e del loro valore commerciale.
È ancora in corso l’inventario della farmacia per quantificare con esattezza il danno economico, ma una prima stima parla di un valore che potrebbe superare il mezzo milione di euro.
L’emergenza, tuttavia, riguarda soprattutto la continuità delle cure. Per questo motivo il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, ha immediatamente istituito una task force operativa convocando una riunione urgente per garantire ai pazienti la regolare somministrazione dei farmaci salvavita.
È già stata organizzata una vera e propria staffetta tra gli ospedali della provincia per reperire con la massima rapidità i medicinali più urgenti provenienti dalle farmacie ospedaliere di Ragusa e Vittoria. Parallelamente sono state attivate convenzioni e collaborazioni con aziende sanitarie dei territori vicini per assicurare l’approvvigionamento dei prodotti mancanti e scongiurare qualsiasi interruzione terapeutica per i pazienti assistiti a domicilio.
«La priorità assoluta è garantire la continuità assistenziale ai nostri pazienti – avrebbe assicurato il direttore generale Giuseppe Drago –. L’Azienda ha già attivato tutte le procedure necessarie affinché nessuno resti privo delle terapie indispensabili».
Singolare la coincidenza temporale: proprio in questi giorni la Direzione generale dell’Asp aveva programmato una riunione operativa dedicata al rafforzamento dei sistemi di sicurezza a tutela delle aree più sensibili dell’azienda sanitaria, tra cui le farmacie ospedaliere. Un tema che, alla luce di quanto accaduto, assume ora un rilievo ancora maggiore.
Gli investigatori del Nas stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza, verificando ogni elemento utile per individuare gli autori del furto e ricostruire l’intera filiera di destinazione dei medicinali sottratti, molti dei quali sono difficilmente commercializzabili attraverso i normali canali legali e potrebbero essere destinati al mercato illecito.
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