Economia
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11/06/2010 23:52

Meno lavoratori dipendenti, più autonomi

Registrato un incremento del 3,4% mentre calano a picco i contratti a termine

di Redazione

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Ragusa – Per il terzo anno consecutivo, l’occupazione in Sicilia è diminuita. Andamento che ha riguardato da vicino anche la provincia di Ragusa. Lo dicono i dati diffusi da Bankitalia martedì scorso in occasione della presentazione del report su “L’economia della Sicilia”.

Dati che mettono in luce, qualora ce ne fosse ancora di bisogno, il momento critico che sta vivendo l’economia reale anche sul nostro territorio. A questo proposito emergono alcune indicazioni su cui vale la pena di formulare una serie di riflessioni.

A differenza di quanto avvenuto a livello nazionale, dove la diminuzione del numero di occupati ha riguardato in misura più intensa i lavoratori indipendenti (-3,5 per cento, rispetto a -1 per cento dei dipendenti), da queste parti si è invece registrato un calo esclusivamente per i dipendenti (una riduzione pari al 2,5 per cento) mentre, di contro, i lavoratori autonomi sono aumentati del 3,4 per cento.

Particolarmente colpita dalla fase congiunturale negativa è stata la categoria dei lavoratori con contratto a tempo determinato, tra i quali l’occupazione è calata del 9,2 per cento, mentre, per i contratti a tempo indeterminato, la diminuzione è stata dello 0,9 per cento.

L’occupazione si è ridotta soltanto tra i lavoratori con i bassi livelli d’istruzione, con una flessione del 4% per gli individui in possesso al massimo della licenza media inferiore. I lavoratori con diploma sono aumentati dello 0,4%, quelli con laurea del 3,3%. La crisi ha avuto effetti particolarmente gravi per i lavoratori della classe di età compresa tra i 15 e i 34 anni, per i quali l’occupazione è diminuiti del 5,1%.

Il tasso di occupazione per la popolazione tra i 15 e i 64 anni, confermando la tendenza dei due anni precedenti, è sceso di 0,6 punti percentuali, al 43,5%: resta ampio il divario nei confronti della media del Meridione e dell’Italia, dove tuttavia la flessione è stata superiore al punto percentuale.

Come nel 2008, la riduzione, anche lo scorso anno, ha interessato esclusivamente la forza lavoro maschile (-1,1 punti, al 58,5%) mentre per le donne il dato è rimasto stazionario al 29,1 per cento. Nonostante il calo degli occupati anche il numero di persone in cerca di lavoro è diminuito (-0,3%) a causa della flessione delle persone in cerca della loro prima occupazione (-5,8%); i senza lavoro con una esperienza lavorativa precedente sono cresciuti del 3,9%. Dopo l’aumento registrato nel 2008, inoltre, le forze di lavoro sono diminuite dell’1%.

Il tasso di attività è sceso per il quarto anno consecutivo (-0,6 punti percentuali), raggiungendo il 50,6 per cento. Il tasso di disoccupazione è aumentato lievemente, al 13,9 per cento (13,8 per cento nel 2008).

L’incremento ha interessato soltanto gli uomini (0,5 punti) a fronte di una riduzione di 0,7 punti per le donne.