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21/12/2025 19:05

Meteo Natale e Capodanno, neve e pioggia

Arriva il vortice Mediterraneo, le previsioni

di Redazione

I modelli meteorologici confermano che la circolazione atmosferica in Europa sta entrando in una fase di cambiamento. In questa prima parte dell’inverno il tempo è stato spesso dominato da correnti occidentali provenienti dall’Atlantico, un flusso che ha favorito temperature sopra la media stagionale. La durata di questa fase resta ancora da definire.

Il vortice Mediterrano

Correnti più fresche di matrice atlantica iniziano la loro opera di demolizione dell’alta pressione presente tra l’Italia e i Balcani. Sarà un’azione lenta ma alla fine riuscirà nel suo intento perchè l’anticiclone si sposterà sul nord Europa lasciando aperto sul Mediterraneo un canale di bassa pressione che ospiterà un’area depressionaria. Il vortice inizierà a formarsi lunedì sul settore delle Baleari e nella giornata di martedì sarà poco a ovest della Penisola, in prossimità della Sardegna. Il fronte associato al minimo bagnerà prima le regioni più occidentali e poi traslerà anche sul resto del Paese. Atteso anche un progressivo rinforzo dei venti. Vediamo come inizierà la settimana di Natale:

Previsioni 22-29 dicembre

Avvicinandosi alla settimana di Natale, però, il quadro tende a modificarsi in modo più deciso. Le previsioni settimanali indicano infatti un cambiamento importante del regime di tempo sull’Europa, con la possibile configurazione di blocco atmosferico. Questo blocco sarebbe centrato tra la Scandinavia e il Mare di Norvegia, una posizione in grado di indebolire la circolazione atlantica e di rendere il tempo più stabile in alcune aree, ma anche più freddo e con precipitazioni sopra media su altre.

Meteo vigilia di Natale
Nord, molto nuvoloso o coperto con piogge e rovesci in diffusione entro il pomeriggio a tutti i settori. Neve sulle Alpi e in Appennino in progressivo calo fino a quote di bassa collina entro fine giornata sul basso Piemonte e l’entroterra ligure. Centro, inizialmente instabile con piogge e rovesci intermittenti, poi attenuazione dei fenomeni da sud entro il pomeriggio. Neve in Appennino a quote medie. Sud, instabile su Sardegna, Sicilia e Campania. Maggiore variabilità altrove. Temperature in calo al Nord, stabili altrove. Venti tesi a rotazione ciclonica, forte Bora sul Triestino. Mari molto mossi, agitati i bacini settentrionali.

Meteo Natale
Nord, in mattinata ancora chiuso al Nordovest con piogge sparse e nevicate fino a quote basse sul Piemonte occidentale e l’entroterra ligure, poi fenomeni in graduale attenuazione. Nubi irregolari altrove ma senza fenomeni significativi. Maggiori aperture sulle Alpi centro orientali. Centro, diffusa instabilità con piogge, rovesci e nevicate in Appennino dai 1400m, anche sotto ai 1000m sull’Appennino Toscano. Sud, instabile con piogge e rovesci, maggiori aperture sulle Isole maggiori. Temperature in calo. Venti tesi ciclonici. Forte Bora sul Triestino, forte Tramontana sulla Liguria, forte Grecale sul medio Adriatico. Mari agitati.

Meteo Santo Stefano
Nord, nubi e qualche pioggia, generalmente debole tra Piemonte, Emilia Romagna e basso Veneto. Neve sulle Alpi occidentali e in Appennino dai 700m. Maggiore variabilità altrove. Centro, variabile a tratti instabile con qualche pioggia a carattere intermittente, non incisiva. Sud, qualche pioggia tra Sardegna, Sicilia e fascia ionica. Maggiori aperture altrove. Temperature stabili o in ulteriore lieve calo al Nord. Venti tesi tra NE e SE. Mari molto mossi.

Previsioni 29-5 gennaio

All’inizio di gennaio la configurazione potrebbe evolvere ulteriormente, con un arretramento del blocco anticiclonico e la formazione di un promontorio atlantico più marcato. Questo assetto potrebbe aprire la strada a discese d’aria più fredda dalle alte latitudini verso l’Europa, mantenendo un contesto più invernale rispetto alle settimane precedenti. Lo scenario settimanale mostra infatti un più diffuso sottomedia termico in Europa e con precipitazioni sopra la media sul Mediterraneo.

Lo scenario

Questo cambiamento non sembra legato a ciò che accade in alta atmosfera. Il vortice polare, pur non essendo particolarmente compatto, non mostra segnali di un’influenza diretta sul tempo alle nostre latitudini. A guidare l’evoluzione sono piuttosto i processi che avvengono nella bassa atmosfera; impulsi di vento e onde rapide che, nel corso delle settimane modificano il comportamento delle grandi correnti, favorendo fasi meno dominate dalle più miti correnti occidentali e la comparsa di anticicloni di blocco.