Esteri
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12/03/2026 17:56

Meteorite colpisce alcune case tra Francia e Lussemburgo

È caduto nella Renania-Palatinato.

di Redazione

Un asteroide di alcuni metri di diametro è apparso nei cieli europei, e bruciando nell’atmosfera ha generato uno sciame di meteore che nella sera di domenica scorsa ha colpito alcune case nella Renania-Palatinato, regione tedesca al confine tra Francia e Lussemburgo, senza tuttavia provocare feriti.

«Al momento non abbiamo molti dati, ma possiamo dedurre che l’oggetto di origine extraterrestre fosse un asteroide dalle dimensioni non trascurabili, dell’ordine di alcune decine di centimetri», afferma Daniele Gardiol, coordinatore nazionale del progetto Prisma, la Prima Rete Italiana per lo Studio delle Meteore e dell’Atmosfera dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Fenomeni di questo tipo sono piuttosto rari ma non infrequenti, tanto che secondo i dati ottenuti da Prisma in media ogni anno sull’Italia almeno un piccolo oggetto riesce ad arrivare al suolo.

Si tratta di piccoli asteroidi che generalmente bruciano completamente nell’atmosfera, producendo scie luminose e detriti che solo raramente riescono a raggiungere il terreno, come è invece avvenuto in Germania.

Nel frattempo è arrivata anche il comunicato ufficiale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che ha sottolineato: «La palla di fuoco ha brillato per circa sei secondi, lasciando una scia visibile nel cielo prima di frantumarsi in pezzi. L’evento è stato registrato da numerose telecamere dedicate alle meteore, come quelle della rete europea AllSky7, nonché da telefoni cellulari e altre telecamere. Alcuni osservatori riferiscono che l’evento era udibile da terra. Si segnala che almeno una casa nella città tedesca di Coblenza-Güls sia stata colpita da piccoli frammenti dei meteoriti. Non si hanno notizie di danni fisici».

Gli astrofisici dell’ESA non sono d’accordo con le dimensioni del corpo celeste: «Attualmente stimimao che avesse un diametro fino a pochi metri. Oggetti di queste dimensioni colpiscono la Terra da una volta ogni poche settimane a una volta ogni pochi anni. Il momento e la direzione dell’impatto indicano che l’oggetto probabilmente non era visibile a nessuno dei telescopi di ricognizione del cielo notturno su larga scala che scandagliano la volta celeste alla ricerca di tali oggetti».

Così come l’ESA, anche Prisma ha a disposizione una rete di 80 videocamere dislocate in tutta Italia che osservano il cielo per identificare meteoriti e calcolarne l’eventuale punto di caduta. «Grazie a Prisma in questi anni siamo riusciti a recuperare due di queste meteoriti, l’ultima a Matera caduta il 14 febbraio 2023 e per questo detta la meteorite di San Valentino», ha aggiunto Gardiol.

Anche in questo caso il corpo extraterrestre colpì il tetto di una casa, danneggiando un pannello solare e un balcone e senza provocare feriti. «È difficile riuscire a ricostruire in dettaglio le dimensioni originarie di un meteorite – ha concluso Gardiol – ma riteniamo che fosse inizialmente grande all’incirca come un pugno e siamo riusciti a rintracciarne solo un piccolo frammento».