Ha solo 2 anni
di Valentina Raffa


Scicli – Il piccolo sciclitano Lorenzo Tasca, 2 anni, affetto da Sma1, vince la sua battaglia per essere ammesso alle cure con la metodica Stamina. Adesso mamma Concetta e papà Francesco sono pronti a combattere per accelerare i tempi per la cura. Il giudice del Lavoro del Tribunale di Modica, Pierangela Bellingeri, che si era espressa favorevolmente già ad inizio mese, ha riconfermato la sua posizione con l’ordinanza che ammette Lorenzo alle cure compassionevoli. Il bambino, però, non potrà essere sottoposto alla prima infusione di cellule staminali mesenchimali donate dal suo papà prima del 2014. Sono questi i tempi dettati dalla lunga lista d’attesa per la cura agli Spedali di Brescia, unico presidio sanitario autorizzato all’infusione di staminali. Nella loro battaglia continueranno ad essere sostenuti dalle avv. te Tiziana Boscarino e Grazia Cavallo, che hanno affiancato la famiglia Tasca sin dall’inizio di questa impervia avventura.
Ed anche il 23enne modicano Mauro Terranova, affetto da Atassia Spinocerebellare, che, seguito dalle avv. te Roberta Galfo del Foro di Modica e Desirè Sampognaro legale del Movimento Vite sospese di Catania, era stato ammesso alle cure compassionevoli dal giudice del Lavoro del Tribunale di Modica, Rada Scifo, chiede una velocizzazione dei tempi. Si trova al 75° posto della lista d’attesa, e questo vorrà dire che potrà essere sottoposto alla prima infusione alla fine del 2014.
La speranza per queste famiglie è quella di vedere autorizzato, da parte della Regione, un presidio sanitario dell’isola ad effettuare la cura con la metodica Stamina. Sull’argomento si è già svolto un incontro tra una delegazione formata, tra gli altri, dall’on. Orazio Ragusa e dall’assessore ai Servizi sociali di Modica Rita Floridia, alla presenza, pure, delle famiglie di alcuni giovani malati. Tra questi la piccola Rita Lorefice, già sottoposta alle infusioni di cellule staminali donate dal papà, e Mauro. Sono 8 i centri individuati in Sicilia in cui potere potenzialmente effettuare la cura, qualora la Regione decida di far valere le prerogative dello Statuto speciale e autorizzarlo. Tra questi si parlerebbe in particolare del Ferrarotto di Catania. “Gli Spedali di Brescia hanno dato un tempo di un anno e mezzo per il carotaggio e poi l’infusione – dice Anna, mamma di Mauro -. Non so se ce la farà a resistere”.
La Sicilia
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