di Redazione
Nel suo colloquio di ieri a Palazzo Grazioli, Gianfranco Miccichè ha “parlato con il presidente Berlusconi” e il leader del Pdl “ha capito il perchè della battaglia vera contro il metodo del cuffarismo” e gli ha “chiesto di non provare nemmeno di trattare ed invece di sposare la nostra battaglia e schierarsi con no”.
“Non so se lo potrà fare – aggiunge l’esponente di Fi – conoscendolo spero di sì. Abbracciandoci gli ho detto comunque che io non posso tradire un sogno, una speranza di tutto il popolo siciliano. Mi ha detto che, comunque finisca, lui ci sarà sempre. È un uomo straordinario, gli voglio un grandissimo bene, ma per me, oggi, non c’è amore che superi quello per la Sicilia e i siciliani onesti, liberi, coraggiosi e sognatori”.
La ricostruzione dei contenuti della riunione romana è fatta dallo stesso Miccichè sul suo blog nel quale scrive che “il sogno continua, anzi – osserva – credo sia giunto il momento di cominciare a prepararsi e spero davvero che tanti di voi mi vogliano seguire in questa meravigliosa battaglia di liberta”.
“Alcuni – sottolinea Miccichè – erano convinti che mi avrebbero fermato ma solo perché, forse, non hanno percepito la forza di questo nostro sogno: cambiare realmente la Sicilia. In tanti, invece, ci credevano. Io ci credevo e continuo a crederci”.
“So che candidandomi da solo – spiega Miccichè – rischio di perdere tutto. Ma penso anche un’altra cosa, ho vissuto quarant’anni fuori dalla politica e posso tornare a farlo. Ma sia chiaro che Berlusconi non ha alcun motivo per propormi alternative perchè a me interessa solo il progetto per la Sicilia, non lo scambio per nulla. Se Forza Italia non dovesse accettarlo, malgrado tutto, io vado avanti da solo. Ma resto convinto che Berlusconi alla fine capirà le cose che gli ho detto”.
Miccichè annuncia, inoltre, la nascita della lista per la competizione elettorale: “Si chiamerà ‘Rivoluzione siciliana’. Il nome non l’ho scelto io, è venuto fuori dal mio blog. La gente che mi segue sul blog è alla base della mia decisione. Con loro mi confronto ogni giorno, in maniera diretta. È questo il vero contatto con la realtà, che la politica sta perdendo. Ogni politico dovrebbe lavorare a un suo blog per capire realmente la società che crede di rappresentare”.
Alla domanda se ci sono margini per recuperare l’intesa con Lombardo, Miccichè risponde: “Io non capisco perchè, pur di allearsi con Cuffaro, Lombardo debba fare saltare un progetto che poteva vederci camminare a braccetto. Lui, grazie a Berlusconi creerà un partito del Sud che potrebbe gestire meglio da Roma, mentre io rimarrei impegnato nella battaglia per il cambiamento in Sicilia. Non capisco perchè oggi Lombardo, che stimo, non possa accettare”.
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