di Redazione
“Io ministro per il Sud? Sarei felicissimo”. Lo afferma il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché, esponente Fi, in un’intervista all’emittente radiofonica nazionale Rtl 102.5. “Solo l’Italia non è capace di far crescere il Pil: è vero che c’é stato un leggero miglioramento dei conti pubblici – aggiunge – ma è stato fatto pagare in maniera salatissima ai cittadini e alle imprese. E quando accade tutto questo, non c’é niente da fare, non si cresce. La ricchezza è data dalla aziende, quando vengono punite, si decresce”.
“La ricetta è detassare: meno imposte ci sono, più le aziende producono – afferma – e quindi più utili si ricavano, più soldi nelle casse dell’Erario entrano, più lavoratori occupati si creano, più produzione si fa, più pil si ottiene. La coalizione di Prodi-Veltroni è frenata da un fortissimo statalismo. Per il Meridione e la Sicilia in particolare servono invece più semplificazione e meno burocrazia”. Micciché torna anche sul caso-Ciarrapico e spiega: “In
entrambe le coalizioni esistono candidature che potevano essere evitate, ma non creeranno alcun problema, né Ciarrapico al Pdl né qualche figlio d’arte al Pd: la vera questione è che la gente non arriva alla fine del mese”.
Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, infine, si dichiara ottimista sull’esito del voto, sia nazionale, sia siciliano: “Il Pdl vincerà sicuramente, e Lombardo diventerà certamente il nuovo Governatore della Sicilia”
Fonte: Siciliainformazioni.com
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