Attualità
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22/02/2008 12:19

Miccichè: Non posso tradire il sogno della Sicilia

di Redazione

Nel suo colloquio di ieri a Palazzo Grazioli, Gianfranco Micciché ha “parlato con il presidente Berlusconi” e il leader del Pdl “ha capito il perché della battaglia vera contro il metodo del ‘cuffarismo’” e gli ha “chiesto di non provare nemmeno di trattare ed invece
di sposare la nostra battaglia e schierarsi con noi”.
“Non so se lo potrà fare – aggiunge l’esponente di Fi – conoscendolo spero di sì. Abbracciandoci gli ho detto comunque che io non posso tradire un sogno, una speranza di tutto il popolo siciliano. Mi ha detto che, comunque finisca, lui ci sarà sempre. E’ un uomo straordinario, gli voglio un grandissimo bene, ma per me, oggi, non c’é amore che superi quello per la Sicilia e i siciliani onesti, liberi, coraggiosi e sognatori”.
La ricostruzione dei contenuti della riunione romana è fatta dallo stesso Micciché sul suo blog nel quale scrive che “il sogno continua, anzi – osserva – credo sia giunto il momento di cominciare a prepararsi e spero davvero che tanti di voi mi vogliano seguire in questa meravigliosa battaglia di liberta”.
“Alcuni – sottolinea Micciché – erano convinti che mi avrebbero fermato ma solo perché, forse, non hanno percepito la forza di questo nostro sogno: cambiare realmente la Sicilia. In tanti, invece, ci credevano. Io ci credevo e continuo a crederci”.
“Per me – sottolinea l’esponente di Fi – sarà una fatica enorme ma sono convinto di potercela fare, anche da solo (si fa per dire)!”. ” Sono con voi per la sfida, dura ma possibile, contro i nemici della Sicilia e contro gli amanti degli affari loschi – conclude Micciché – mi siete stati vicini e siete stati determinanti per la mia scelta, ora continuate a starmi vicini per vincere! Vi adoro”.