Attualità
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07/03/2008 13:38

Miccichè’s blogger boys? Blow up. E’ stato bello, ma è durato poco

di Redazione

E’ finita a coda di topo l’avventura elettorale del Presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè. Dopo un lungo incessante battage, le agenzie di stampa e i blog hanno finito di battere i suoi slogan, le sue promesse, i suoi impegni, le sue invocazioni, speranze, umori, incontri. 

Tutto, insomma. Per giorni abbiamo saputo del Presidente che cosa diceva, chi incontrava, quali ostacoli si paravano davanti a lui, ma soprattutto abbiamo appreso della sua volontà incrollabile di dare un taglio alla Sicilia delle clientele, dell’inefficienza, dei bisogni inevasi.

I destinatari privilegiati delle informazioni e dei sospiri di Micciché erano i blogger boys, coloro che si erano legati a lui attraverso il blog a quanto pare più affollato del mondo politico nostrano. Dopo essere stati, appunto, destinatari di ogni notizia, sentimento, proposta, e dopo essere stati coinvolti nella ormai prossima sfida alla Sicilia del nulla, i blogger boys hanno perso di vista il loro padre spirituale. E si sono smarriti.
Una esistenza effimera come blogger boys, ma come persone?
Ci sono, ci sono ancora. Non sappiamo che cosa fanno, dicono, con chi si appartano quando devono raccontare la loro avventura. In pratica non sappiamo niente di loro, se non che esistono nella rete. Sono una realtà virtuale che si trova in una memoria formattata. Sono stati cancellati ma continuano ad esistere. Per trovarli ci vogliono degli esperti, programmi sofisticati, ricerche certosine.

Sarà come risvegliarli dal coma plolitico in cui sono caduti dopo l’abbandono della sfida annunciata. Un conflitto interruptus, insomma, quando se ne assaporava il piacere.
Per risvegliarli dal coma c’è un solo mezzo? Imporre i ricordi.
Abbiamo perciò messo insieme i lanci di agenzia – niente di più neutrale – dedicati alla costruzione dell’evento elettorale preparato da Gianfranco Miccichè.
Basterà leggere le poche scarne parole contenute nelle note e nei flash, per impossessarsi dei fatti, riviverli e tornare alla realtà, quella di ogni giorno. Brutale, indistinguibile, complessa, ambigua.

“Lo prometto: non mi faro’ convincere a fare qualcosa che possa aiutare il cuffarismo a sopravvivere”. E’ quanto scrive il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Micciche’ sul suo blog, ribadendo di non volere dare il proprio placet all’accordo tra Silvio Berlusconi e l’Mpa di Raffaele Lombardo con all’interno l’Udc di Salvatore Cuffaro. Proprio dal blog fa sapere che questa mattina alle nove incontrera’ l’ex premier Silvio Berlusconi. “Non mi faro’ convincere – spiega ai suoi aficionados del blog – a fare qualcosa che possa aiutare il cuffarismo a sopravvivere. Lo prometto. Questo gli dirò”.

E ancora: “Non solo non ho mollato ma mi sento piu’ carico che mai. Non lasciate spazio alle delusioni solo per le notizie d’agenzia o dei tg che non conoscono la reale situazione. La partita e’ aperta e vi confermo che, comunque vadano le cose, saro’ schierato contro il cuffarismo. Tanti di voi non mi conoscono bene, ma la cosa di cui potete stare certi e’ che avro’ bisogno di tutti voi. Dobbiamo prometterci fermezza reciproca”.

Il Presidente dell’Ars fa ancora sapere ai suoi elettori: “Il mio e’ un sogno che non intendo abbandonare. Voi nel blog e centinaia di messaggi, telefonate e mail di altri mi dicono di non abbandonare. Questo e’ quello che dirò al presidente, sperando che poi tutti voi abbiate voglia di lottare con me”. “Stasera vi diro’ cosa e’ successo… come e’ andata la giornata… state tranquilli non mollo”.

Queste le parole scritte da Gianfranco Micciche’, esponente di Forza Italia che dal suo blog www.gianfrancomicciche.net dà appuntamento ai suoi elettori per, con ogni probabilità, commentare la frenetica giornata politica in relazione al nodo candidature per la presidenza della Regione siciliana che lo vedrebbe ancora interessato in prima persona. “Ho parlato con il presidente Berlusconi ed ha capito il perche’ della mia battaglia vera (scritto in maiuscolo ndr) contro il metodo del ‘cuffarismo’, gli ho chiesto di non provare nemmeno di trattare ed invece di sposare la nostra battaglia e schierarsi con noi. Non so se lo potra’ fare, conoscendolo spero di si. Abbracciandoci gli ho detto comunque che io non posso tradire un sogno, una speranza di tutto il popolo siciliano. Mi ha detto che, comunque finisca, lui ci sara’ sempre”.

Cosi’, Gianfranco Micciche’ racconta questa mattina sul suo blog l’incontro avvenuto ieri con l’ex premier Silvio Berlusconi per parlare della candidatura del presidente dell’Assemblea regionale siciliana a Presidente della regione.

“Berlusconi e’ un uomo straordinario – continua Micciche’ sul blog – gli voglio un grandissimo bene, ma per me, oggi, non c’e’ amore che superi quello per la Sicilia e i siciliani onesti, liberi, coraggiosi e sognatori”.

E ancora: “Il sogno continua, anzi credo sia giunto il momento di cominciare a prepararsi e spero davvero che tanti di voi mi vogliano seguire in questa meravigliosa battaglia di liberta’. Alcuni erano convinti che mi avrebbero fermato ma solo perche’, forse, non hanno percepito la forza di questo nostro sogno: cambiare realmente la Sicilia. In tanti, invece, ci credevano. Io ci credevo e continuo a crederci”. “Sono con voi per la sfida, dura ma possibile, contro i nemici della Sicilia e contro gli amanti degli affari loschi – ha scritto ancora – Per me sara’ una fatica enorme ma sono convinto di potercela fare, anche da solo (si fa per dire)”. E rivolgendosi ai suoi aficionados sul blog: “Mi siete stati vicini e siete stati determinanti per la mia scelta, ora continuate a starmi vicini per vincere! Vi adoro”.

“Oggi sono stato dal Presidente Berlusconi per piu’ di 2 ore, faccia a faccia, abbiamo discusso del panorama politico nazionale e regionale, vi chiedo di attendere ancora un po’, siamo ormai agli sgoccioli e presto tutti i nodi verranno sciolti”.

“Fino a domani – annuncia Micciche’ – manterro’ il silenzio sia sul blog che sulla stampa”. E rivolgendosi ai suoi blogger: “Voglio solo dirvi che siete stati tutti incredibili, mai mi sarei aspettato questa partecipazione. Sono fermamente convinto che in Sicilia il vento stia cambiando direzione, spira il vento del cambiamento”.

“Se sapeste quanto e’ difficile in Sicilia scardinare alcune logiche di losco potere!”. E’ l’amaro sfogo del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Micciche’ (Fi). L’esponente azzurro dal suo blog rassicura i suoi aficionados: “Sono stato dal presidente Berlusconi -scrive- e devo tornare da lui piu’ tardi. Non ne posso piu’ di stare dentro i palazzi del potere, che mi stanno togliendo la salute, ma non la grinta ne’ la voglia di andare avanti fino in fondo!”. “Ormai -spiega dal suo blog- la stagione dei silenzi e’ terminata e quindi stasera vi aggiornero’ sullo stato delle cose. L’unica certezza che vi posso dare e’ che Berlusconi e’ in buona fede, ma, comunque vada a finire, vi raccontero’ tutto quello che e’ successo! E sono sicuro che vi avvilirete come mi sono avvilito io. Ma-conclude l’azzurro- ho giurato di lottare e continuero’ a farlo!”.

“Speravamo di iniziare ed avere subito successo. Il successo e’ rimandato ma la nostra creatura e’ nata. Dobbiamo portarla avanti. Al nostro futuro dobbiamo pensarci noi, tutti insieme. E’ difficile ma aiutiamoci a vincere. Yes, we can”. Gianfranco Micciche’ non molla. Dopo avere perso la sua battaglia per ottenere la candidatura alla Presidenza della Regione Sicilia, che invece e’ andata a Raffaele Lombardo, si rifugia sul suo blog per invitare i suoi aficionados a “continuare la battaglia”.

E chiede ai blogger di “mandare i loro curricula” per cercare proprio tra gli internauti i componenti della sua lista alle Regionali di aprile. Non fa il nome di Salvatore Cuffaro, in queste ultime settimane suo acerrimo nemico, ma dice: “Sognavo di salire in un altroautobus, accetto di salire su questo (con Cuffaro ndr), ma con il fastidioso ruolo di controllore”. “Sono qua – scrive Micciche’ – un deluso che ha trovato comunque una strada, insieme al Presidente Berlusconi, per rendere utile alla Sicilia un progetto che sembrerebbe fallito. Partiamo dalla conclusione poi racconto quello che successo. Sino all’altro ieri ho lottato perche’ si capisse che non era cosi’ necessario il collegamento con Lombardo colpevole, a mio avviso, di trascinarsi dietro colui che mi aveva minacciato di non farmi candidare (e, purtroppo, c’e’ riuscito). Quando ho capito che la mia candidatura non sarebbe mai andata in porto con il PdL ho provato insieme a Stefania Prestigiacomo (che ha dimostrato di essere per me come una sorella) di lanciare la sua candidatura”.

“Insieme pero’, alla fine, abbiamo trovato un muro da non potere abbattere – si lamenta ancora Micciche’ – Mi ha richiamato per l’ennesima volta il Presidente che mi detto una cosa che mi ha convinto: ‘guarda Gianfranco, io sono convinto che sui numeri hai ragione tu ma siamo arrivati ad un punto in cui, se noi lasciassimo l’MpA, si creerebbe nel Paese la convinzione che Berlusconi perde pezzi e che adesso puo’ perdere le elezioni’. Io sono uomo di marketing, prima che politico, ed ho capito che era vero. Gli ho ribattuto che non potevo permettere comunque di darla vinta a chi mi aveva intimidito e che rappresentava quel metodo clientelare che io volevo abbattere! Mi ha detto che senza il mio ok non avrebbe chiuso ma che a quel punto era gia’ deciso il suo ok a Lombardo”. “Pensate quanto vale oggi la pressione dei media e dell’opinione pubblica, ma era cosi’ – continua ancora il racconto di Micciche’ sul suo blog – Ormai, non avendo piu’ la speranza di realizzare un sogno, mi sono chiuso con i miei amici piu’ stretti e ho cominciato a pensare cosa fare. Avevo lasciato il Presidente dicendogli che lui doveva chiudere con Lombardo, se riteneva questo inevitabile, ma che io mi sarei sentito libero di fare quello che volevo. Mentre ragionavo sul nostro futuro mi ha ancora richiamato il Presidente ed io ho ancora resistito. Poi il Presidente ha chiamato Marcello Dell’Utri (che ancora una volta e’ stato per me come un secondo padre) pregandolo di convincermi a trovare una soluzione positiva. Ci siamo incontrati anche con Stefania e gli altri ragazzi che sono stati quasi un mese con me a Roma, Pippo, Mario, Gaspare, Michele, ed abbiamo cominciato a ragionare su cosa fare. Fino a quel momento avevamo rifiutato qualsiasi offerta”.

E ancora: “Mi ha richiamato il Presidente, era quasi mezzanotte, e mi ha detto: ‘se vai da solo farai certo una bella battaglia ideale ma, alla fine, non porterai a casa nessun risultato per la tua Sicilia. Ti chiedo invece di essere, per me, il garante di quel processo di cambiamento e di rafforzamento delle infrastrutture di legalita’ di cui tu parli sempre. Solo stando insieme a me avrai la possibilita’ di influire realmente sui nomi che costituiranno la prossima giunta di Governo Regionale, potrai garantire un futuro ai tuoi uomini ed offrire un futuro ad una nuova classe dirigente che inizi quel ricambio generazionale che ti sta a cuore!’. Sapevo che accettando avrei deluso tanti di voi e me per primo, ma mi hanno insegnato che quando si ha davanti la certezza di una sconfitta bisogna sapere trasformare i problemi in opportunita’”.

“Ho parlato con Fini – prosegue ancora Micciche’ sul suo blog – che mi dato ampie garanzie per un progetto che, peraltro, e’ nel dna di Alleanza Nazionale e, in mattinata, ho sentito anche Raffaele Lombardo. Lo so che tanti di voi penseranno che mi sono venduto per una poltrona (qualcuno ha anche guadagnato scommettendo) ma voglio dimostrarvi che il mio progetto di rinnovamento e rafforzamento della legalita’ e’ vero. Ho detto al Presidente Berlusconi che io oggi sono fortemente condizionato dal mio blog che ha raggiunto livelli di interesse fenomenali”.

“Ho comunicato che presentero’ una lista elettorale che rappresenti la tanta gente di centro destra che vuole cambiare il vecchio metodo di una politica fallimentare e vuole gridare la propria voglia di cambiamento – e ha concluso – Bene, io voglio continuare a stare con voi ed e’ per questo che vi invito tutti a partecipare a questa lista. Voglio essere sicuro che tanti di voi sono interessati realmente al futuro della nostra Sicilia e allora vi invito alla sfida! voglio una lista che nasca dal blog e si formi nel blog! voglio che vi facciate avanti, voglio che alcuni di voi diventino deputati regionali. Io ci mettero’ le risorse per fare conoscere la nostra lista (che non ha ancora un nome e si accettano suggerimenti). Voglio vedere di che pasta siete fatti. Voglio ricevere centinaia di curricula per iniziare subito le selezioni e voglio con voi iniziare una battaglia che ormai e’ diventata realta’. Anche dopo la delusione iniziale”.

C’e’ una grande fotografia di una scarpa da ginnastica usata e slacciata in primissimo piano e sopra la scritta: ‘E’ ora di iniziare. Pronti a scendere in campo?’. Gianfranco Micciche’, che nei giorni scorsi ha dovuto cedere la candidatura alla Presidenza della Regione Sicilia per il Pdl a Raffaele Lombardo, annuncia sul suo blog l’idea di lanciare una lista fatta proprio con alcuni dei suoi piu’ accaniti fans sul blog inaugurato qualche mese fa quando era Presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Dopo avere appreso che Micciche’ ha deciso di ritirare la sua candidatura, molti internauti lo hanno insultato, molti altri criticato.

“Oggi e’ stata una giornataccia, non lo nascondo -scrive Micciche’- E’ stato molto utile pero’ leggere il vostro disappunto e la vostra reazione, talvolta scomposta, riguardo a quanto vi ho comunicato ieri. Certo, qualcuno ha pure superato il limite, qualcuno ha esagerato con offese personali non giustificabili, ma poco importa in questo momento”. “Cio’ che mi interessa e’ invece continuare a dialogare con quelli tra voi che hanno la reale intenzione di incidere nel futuro politico e sociale di questa terra -spiega ancora Micciche’ sul blog- Abbiamo un’occasione, cerchiamo di farla diventare un progetto: segniamo la differenza tra il disegno di un sogno e la definizione di una strategia concreta per rilanciare la Sicilia ed i siciliani”.

“Passiamo all’azione -prosegue Micciche’- facendo i conti con la realta’ che ci circonda. Non ho voluto e non voglio illudere nessuno di voi e tanto meno me stesso ma la politica si fa con i numeri e con la partecipazione. Partecipiamo, partecipate portando all’interno delle istituzioni un nuovo modo di fare politica. Per questo insisto sulla opportunita’ di lanciare la nostra lista alle prossime elezioni regionali, la lista del blog, la vostra lista. Io la sosterro’ e faro’ tutto il possibile perche’ diventi una cosa reale, uno strumento di lotta e progetto politico, ma abbiamo poco tempo”.

”In questi mesi ed in queste ultime ore -spiega Micciche’- mi sono arrivati, da queste pagine, molti curricula: li sto esaminando tutti e tutti riceveranno un riscontro da parte mia. Ma continuate a mandare le vostre adesioni e le vostre candidature. Dobbiamo costruire, in poche ore, una squadra di persone per bene”. Per concludere: “Uscite allo scoperto anche voi, abbandonate i vostri nick ed incominciate ad assumervi le vostre responsabilita’. Io l’ho gia’ fatto e continuero’ a farlo senza arrendermi”. Il simbolo e’ gia’ stato presentato ieri all’assessorato agli Enti Locali, a Palermo. La lista si chiama ”@ lista blog” e oggi Gianfranco Micciche’ scegliera’ chi potra’ farne parte. Le “selezioni” si sono tenute stamani.

“Spero che siate tanti – scriveva ieri il presidente dell’Assemblea regionale siciliana sul suo blog – Ci parleremo e decideremo insieme cosa fare. Io, intanto, ho presentato il simbolo. Ho grande curiosita’ di conoscervi”.

Per la riunione solo due ore di tempo, perche’ dopo l’azzurro sara’ a Roma dove si discutono le candidature per le politiche. Il leader di Forza Italia in Sicilia approfitta del suo blog per lanciare un appello ai suoi aficionados: “Mi raccomando di essere positivi anche nelle critiche”.

Le agenzie non battono più notizie Blogger boys, blow up. Che cosa è mai successo? Gianfranco Miccichè ha ammainato la bandiera della rivoluzione e comunicato ai blogger boys che non se ne fa niente, la lista dei blogger non avrebbe raggiuntio nemmeno il cinque per cento, meglio lasciar perdere.

Hanno ascoltato allibiti le sue parole, ammutoliti dalla notizia se ne sono andati alla spicciolata.

Qualcuno si è preso la pena di indovinare l’altare per il quale erano stati sacrificati rivoluzione e blogger ed ha scoperto che potrebbe trattarsi di ben poca cosa, ed ha mormorato sconfortato: ha perso su tutta la linea, bene che vada, se il suo partito vince, otterrà un posto di sottosegretario, se non vice ministro. Magari con delega per il Mezzogiorno. Perché ha perso? Ed ha perso davvero? Giriamo le domande ai lettori.

Fonte: Siciliainformazioni.com