di Redazione

PALERMO, 26 FEB La Corte d’assise di Palermo ha
assolto 7 migranti accusati di favoreggiamento dell’immigrazione
clandestina e omicidio plurimo per il naufragio dell’agosto del
2015 in cui persero la vita 56 persone. I superstiti vennero
salvati dalla nave svedese Poseidon e portati a Palermo. Dopo
gli sbarchi i sette imputati vennero arrestati perché ritenuti
gli scafisti dell’imbarcazione e responsabili della morte dei
profughi, costretti a fare la traversata del Canale di Sicilia
chiusi nella stiva. Alle vittime sarebbe stato impedito a
bastonate di risalire in coperta. Alcune sarebbero morte per le
percosse, altre soffocate.
I pm Annamaria Picozzi e Geri Ferrara avevano chiesto
l’ergastolo per 5 dei 7 imputati. Per i giudici, che hanno
ordinato la scarcerazione dei migranti sotto processo,
mancherebbe la prova che fossero stati loro alla guida della
barca. I testimoni superstiti che li accusarono non sarebbero
totalmente attendibili.
© Riproduzione riservata