Cronaca
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25/01/2026 10:57

Migranti sorpresi dal ciclone Harry durante la traversata, Mediterraneo inghiotte due gemelline di un anno. Decine i morti

Salvata la madre insieme ad altre 60 persone

di Redazione

Lampedusa – “Le mie bambine, le mie bambine”. Nll’hotspot di Lampedusa una giovane donna guineana lo ripete ossessivamente, ma quelle due bambine, due gemelline di poco più di un anno, non potranno più sentirla: un’onda se l’è portate via. Sessanta persone, fra cui ventidue adolescenti che viaggiavano da soli, sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera al largo dell’isola, che disperatamente cercavano di raggiungere sfidando le onde da sette metri sollevate dal ciclone Harry. È il racconto di Repubblica.

Pare siano partiti – o meglio, siano stati obbligati a partire – domenica, prima che il maltempo iniziasse a flagellare Calabria e Sicilia. Ma che quel ciclone di portata inedita fosse in arrivo, si sapeva. “E’ un miracolo che siano arrivati”, dice chi da Lampedusa guarda il mare che piano piano inizia ad abbassarsi. Altri però potrebbero non esserci riusciti. Secondo Alarm phone, tre barche con a bordo almeno centocinquanta persone avrebbero lasciato le coste tunisine, mentre Harry ancora flagellava le coste di Calabria e Sicilia o poco prima che scatenasse la sua furia. Sessantuno sono state soccorse dalla Guardia costiera al largo di Lampedusa, un giovane uomo è morto poco dopo l’arrivo sull’isola, nonostante sia stato trasferito al poliambulatorio dell’isola. Degli altri non si sa nulla.

Le gemelline, stando a quanto si è compreso dai primi racconti smozzicati, stavano vicino o in braccio alla madre, quando il mare se l’è prese. Ma molti lo hanno capito solo dopo, sentendo le urla disperate della donna.