Attualità
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16/12/2008 14:03

Mililli, Confeserfidi: Fondi Ex Insicem panacea per molti mali

di Redazione

Mililli: “I fondi sono utilissimi per avviare nuovi investimenti imprenditoriali, accelerare la disponibilità dei finanziamenti, garantire alle imprese l’accesso al credito in modo da ridurre gli impatti negativi della recessione in atto e sostenere lo sviluppo”. “Occorre partire urgentemente”

Ora che il  tavolo interistituzionale, preposto al monitoraggio delle procedure di utilizzo dei fondi ex Insicem si è riunito a inizio mese, per  esaminare dettagliatamente lo stato di avanzamento dei vari procedimenti, rilevando come in linea generale la maggior parte delle azioni strategiche e dei progetti previsti dal programma siano state avviate, occorre  compiere un ulteriore sforzo perché si arrivi a finalizzare la procedura dei contributi allo sviluppo delle imprese.  Il presidente della Confeserfidi (il più importante consorzio di garanzia fidi siciliano), Bartolo Mililli, ritiene  che “ sia giunto il momento di dare risposte alle imprese iblee  che avrebbero una forte  boccata di ossigeno dall’immissione in circolo di circa 8 milioni di euro. Per fare questo è auspicabile un cambio di passo per essere più spediti sul piano burocratico e progettuale. Gli ex fondi Insicem sono certamente una grossa opportunità di rilancio di una  Provincia che oggi stenta a stare sotto i riflettori dal punto di vista economico. Dobbiamo riuscire ad attrarre nuovi investimenti, accelerare la disponibilità dei finanziamenti, garantire a famiglie e imprese l’accesso al credito in modo da ridurre gli impatti negativi della recessione in atto e sostenere lo sviluppo. E’  interesse di tutti seguire con attenzione e impegno l’evolversi del piano spesa relativo ai fondi ex Insicem.  Più in generale  Mililli  aggiunge: “ Specie in questo periodo, in cui si registra  un rallentamento dell’attività economica, è di estrema  importanza costruire progetti di area e di settore che noi sosterremo sul piano finanziario. A questo non deve  mancare l’impegno del sistema bancario ed istituzionale”.