Attualità
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24/08/2007 00:00

Minardo conferma l’interesse di Mpa

di Redazione

«Sottoscrivo ogni parola del mio fraterno amico Raffaele Lombardo». Da Lourdes (dove si trova in vacanza) Riccardo Minardo non cambia una virgola rispetto a quanto dichiarato ieri su queste colonne dal leader dell’Mpa sul prossimo passaggio del deputato azzurro nelle fila degli autonomisti. «Lombardo ha detto il vero, ma – afferma al telefono Minardo – non si tratta di un passo facile da compiere. Io Forza Italia ce l’ho nel cuore e intendo restare nel partito fino a quando ci saranno i margini, anche minimi, per poterlo fare. E’ logico che se queste basi, dovessero venire meno è fin troppo facile trarre le dovute conclusioni».
Minardo intende tenere duro, ma l’accordo con Lombardo sembra ormai prossimo. «In queste ultime settimane – conferma il deputato – ne abbiamo parlato, nel corso dei nostri frequenti incontri informali. Ma, come ha detto lo stesso Lombardo, è bene non affrettare i tempi. Sono decisioni difficili che innescano meccanismi complessi».
I maligni potrebbero anche pensare che Riccardo Minardo si trovi in questi giorni a Lourdes proprio alla ricerca di una sorta di “illuminazione”. «Sono qui perché ho sentito il richiamo della Madonna – dichiara – e sto prestando servizio nella famosa grotta, meta di pellegrinaggio, assistendo bambini ed anziani». Ma anche il richiamo di Lombardo si sta facendo sempre più insistente, preludio all’accordo più volte ventilato.
Chissà se queste dichiarazioni basteranno al commissario provinciale di Forza Italia Innocenzo Leontini, che, ieri, si è affrettato a chiedere «all’amico Riccardo» di «chiarire tale vicenda, confermandone o meno la veridicità, nel rispetto del partito ragusano, dei colleghi parlamentari, dei dirigenti e, soprattutto, della base elettorale».
Il commissario cittadino forzista di Modica Nino Minardo ha subito alzato le antenne e, in tono perentorio, a invitato consiglieri comunali e iscritti di Forza Italia a fare chiarezza sulle loro reali intenzioni «perché Forza Italia, a Modica e nel resto della provincia – scrive – è un autentico monolite». Si sono subito sentiti in dovere di escludere un eventuale passaggio in Mpa gli assessori Fiovanni Frasca, Tato Cavallino, Federico Mavilla e Giovanni Scucces, e i consiglieri comunali Franco Militello e Michele Polino.
Più possibilista il presidente del consiglio Enzo Scarso. Ha dichiarato che «non c’è niente da smentire perché un eventuale passaggio in Mpa è ancora da formalizzare». Ribadendo la sua attuale appartenenza a Forza Italia, Enzo Scarso precisa che «la politica è in continuo addivenire. E’ sempre stato così e sempre così sarà, per cui – conclude – non mi sento adesso di escludere possibili cambiamenti: è nell’ordine delle cose».
Colui che si è sempre definito un uomo di squadra è l’ex presidente cittadino Paolo Garofalo, sfiduciato dal suo stesso partito, e dal quale attende segnali. «In mancanza di risposte chiare e univoche – dichiara Garofalo – assumerò le conseguenti decisioni, di concerto con il resto della squadra. Se Forza Italia continua a volermi, dovrà dimostrarmelo con i fatti».

Le tappe della vicenda
All’inizio dell’estate sono cominciate a intrecciarsi le voci di un possibile passaggio dell’onorevole Riccardo Minardo a Mpa. Il deputato modicano, però, ha sempre smentito tale eventualità dichiarandosi federe a Forza Italia»
In realtà il dialogo con Raffaele Lombardo è avviato dalle elezioni della scorsa primavera.
Riccardo Minardo sente che la sua posizione in Forza Italia non è più forte come in passato. L’ultimo atto è rappresentato dalla richiesta della delega al Turismo per sé alla Provincia, cui il nipote Nino ha subito risposto: tocca a Girolamo Carpentieri.
Le dichiarazioni di Rafffaele Lombardo adesso chiariscono il quadro complessivo.