Beccato dai carabinieri
di Redazione


Sfortuna (o fortuna cambiando punto di vista) volle, come in uno “sliding doors” “de noantri”, che carabinieri e studenti si fossero trovati allo stesso bar alla stessa ora a bere lo stesso caffè, peraltro nemmeno di torrefazione ragusana bensì torinese. Mentre i due militari tacciono e sorbiscono, i cinque giovani fanno caciara e chiacchierano spensierati, discutendo di prezzo d’acquisto e altre cose che permettono ai primi due di capire al volo quale sia l’oggetto del contendere.
Quando i ragazzi decidono di riprendere l’auto per andare da qualche parte a provarla, i due carabinieri diligentemente s’accodano con l’auto civetta e vanno. Vanno, vanno e vanno, fintantoché l’auto dei giovani, un’utilitaria giapponese, non va a parare in piena periferia, presso un parcheggio di un grande centro commerciale. I due carabinieri si fermano a distanza a osservare. Quando vedono che uno dei giovani esibisce soddisfatto agli altri un lungo spinello appena confezionato, i due militari si presentano alla festa e acchiappano al volo la canna prima che fosse accesa, tra lo stupore dei passeggeri del mezzo.
I cinque vengono fatti scendere e perquisiti. Nell’auto, oltre al citato spinello c’era un involucro di plastica con dentro un grammo di marijuana, in tasca al conducente, e un sacchettino da congelatore contenente altri quaranta grammi di “erba”.
Portati in caserma, i ragazzi, forse anche favoriti dalla presenza dei genitori nel frattempo accorsi, hanno raccontato l’intera verità. Uno di essi, il sedicenne comisano l’aveva acquistata dal diciassettenne ragusano per poi rivendersela tra i suoi amici e/o fumarla in gruppo.
Nella perquisizione a casa del ragusano sono saltati fuori altri ventidue grammi di marijuana e tre dosi (un grammo) di cocaina. Quest’ultimo è stato quindi dichiarato in stato d’arresto e, dopo i rilievi foto-dattiloscopici, è stato accompagnato al centro per minori di Catania, a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile che lo sottoporrà a interrogatorio entro pochi giorni. Il comisano invece se l’è “cavata” con una denuncia a piede libero, sempre per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
Con la fortuita ma proficua attività di polizia giudiziaria i CC di Ragusa hanno quindi bloccato in anticipo l’afflusso di sessanta grammi di erba e tre dosi di “coca” tra gli adolescenti che frequentano gli istituti superiori di Ragusa.
Lo spaccio tra i giovani è chiaramente in aumento, come dimostrano i risultati operativi dei CC della Compagnia di Ragusa, comparando l’anno 2012 e il 2013 si riscontra un aumento – tra i minori – delle persone deferite in stato d’arresto e libertà, un aumento dei consumatori e conseguentemente dei quantitativi sequestrati. I dati iblei sono in linea con il trend evidenziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga nell’ultimo rapporto annuale emesso la scorsa estate: il consumo di droga fra i giovani è in crescita! L’Arma dei Carabinieri, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, ha anche per quest’anno organizzato gli incontri con i giovani presso le scuole secondarie per parlare di legalità e dei problemi che affliggono il mondo giovanile, quali il “bullismo” e la diffusione delle droghe tra i teen-agers. Nei prossimi mesi i Comandanti delle tre Compagnia di Modica, Vittoria e Ragusa incontreranno centinaia di studenti e – tra le altre cose – parleranno anche di stupefacenti e dei danni che essi possono provocare.
© Riproduzione riservata