Lettere in redazione
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01/08/2026 09:36

Mio padre colpito da emorragia cerebrale, un grazie ai medici che lo hanno curato

Riceviamo e pubblichiamo.

di Lettera firmata

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Comiso – Egregio Direttore,

desidero esprimere, a nome mio e della mia famiglia, il più sincero ringraziamento al dottor Mirko Leone e a tutto il personale dell’Ambulatorio di Deglutologia, Vocologia e Vestibologia di Comiso, per la professionalità, la competenza e l’umanità dimostrate nei confronti di mio padre, il signor Vincenzo.
Il 15 marzo mio padre è stato colpito da un’emorragia cerebrale talamica ed è stato ricoverato d’urgenza presso la Stroke Unit del reparto di Neurologia dell’ospedale di Vittoria. Dopo circa una settimana è stato dimesso con una diagnosi di disfagia moderata e con l’indicazione di assumere esclusivamente acqua in forma gelatinosa e alimenti frullati o cremosi.
Inizialmente sembrava riuscire ad adattarsi a questa nuova condizione, ma dopo circa due mesi ha cominciato a rifiutare categoricamente ogni alimento frullato. Si chiudeva la bocca e non riusciva più ad alimentarsi in maniera adeguata. La sua condizione fisica è progressivamente peggiorata: è rimasto allettato, ha perso forza e peso, sono comparse piaghe da decubito e anche i valori della saturazione hanno iniziato a destare preoccupazione.
Io e tutta la mia famiglia temevamo ormai il peggio.
Mia sorella maggiore non si è però arresa. Cercando informazioni sulla disfagia conseguente a emorragia cerebrale, è venuta a conoscenza dell’attività del dottor Mirko Leone e dell’Ambulatorio FNAV di Comiso, centro specializzato nelle problematiche della deglutizione.
Alla fine di maggio abbiamo quindi accompagnato nostro padre in ambulanza presso l’ambulatorio, dove è stato sottoposto a un’endoscopia delle vie aeree e digestive superiori con valutazione della deglutizione durante il pasto, FEES-ST.
Quella visita ha rappresentato una vera svolta.
Il dottor Leone ci ha fornito alcune indicazioni semplici, chiare e decisive: sostituire l’acqua gel con un addensante inodore e insapore, riadattare la dentiera di nostro padre al nuovo assetto facciale e muscolare conseguente al dimagrimento e, soprattutto, reintrodurre alimenti morbidi e non necessariamente frullati, come la pasta ben cotta.
Grazie a questi accorgimenti, nostro padre ha ripreso immediatamente a mangiare e, con il cibo, ha ripreso a vivere.
Da una condizione di completo allettamento, oggi riesce a stare seduto sulla sedia a rotelle, ha recuperato peso e tono muscolare e, con l’aiuto della logopedista e del fisioterapista, sta conducendo una vita dignitosa.