La conduttrice asfalta la collega Barbara D'Urso e la sua "creatura" mediatica Angela da Mondello: «Assurdo e diseducativo darle spazio».
di Redazione

Roma – Antonella Clerici critica la televisione attuale portando ad emblema della sua deriva Angela da Mondello – al secolo Angela Chianello – diventata suo malgrado nota grazie a Barbara D’Urso, che non si è lasciata scappare il pittoresco personaggio del “non ce n’è Coviddi” per arricchire il suo bestiario televisivo. Gli strali sono rivolti soprattutto al team della conduttrice di Pomeriggio 5, che rimesta nel trash, collezionando per la verità ascolti altissimi. “Ci sono persone che per quindici minuti di notorietà farebbero di tutto, ma non è giusto – attacca la Clerici in una diretta con la tv del Fatto Quotidiano -. Dobbiamo far valere le competenze. In tv devi avere cultura e saper usare i verbi. Non mi piace che solo perché hai partecipato a un reality, fai le serate. Poi quanto durano? Oggi uno fa una sparata su Twitter e diventa personaggio per un giorno, lo intervistano. Mi ricordo quella roba lì del “Coviddi“. Una roba assurda. Tu puoi dare spazio a una roba del genere? Non puoi. Tu educhi i nostri giovani a fare quella roba lì per diventare famosi e avere più follower. Non esiste al mondo. Bisogna recuperare in tutti i lavori la competenza”.
“Non è la mia televisione. Io non so fare quel tipo di televisione, perché la trovo mortificante – continua a proposito dei reality, che hanno sdoganato il peggio della società -. Non che delle cose non siano interessanti, anche come esperimento sociale. Ci sono delle persone che vedo sui giornali e in tv che non so neanche chi siano. Mi chiedo: ‘Ma chi sono? Perché stanno lì?’ Non hanno niente da dire. C’è il nulla cosmico, per questo nascono problematiche sul nulla. Un tipo di televisione che non giudico. Alcune situazioni possono anche essere divertenti, ma quando sono diseducative si va alla deriva. Non mi piace. Questo tipo di televisione non riesco a farla. Io direi anche basta o facciamolo con gente che abbia qualcosa dire, mettiamo anche degli sconosciuti ma che abbiano un loro mondo da raccontare. Il nulla non mi piace”.
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