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19/04/2025 20:55

Lavoratti 1938: multa da 100mila euro per l’azienda dolciaria di Fabio Fazio

Sanzioni per quasi 100 mila euro a Lavoratti 1938, azienda dolciaria di Varazze di proprietà anche di Fabio Fazio.

di Redazione

Multa da 100mila euro per Lavoratti 1938, l’azienda dolciaria di Fabio Fazio
Multa da 100mila euro per Lavoratti 1938, l’azienda dolciaria di Fabio Fazio

Savona – Lavoratti 1938, storico marchio dolciario di Varazze, è stato oggetto di controlli da parte dei Carabinieri e dei NAS che hanno portato a tredici sanzioni amministrative per un totale di quasi 100 mila euro. La notizia è rimbalzata su tutti i giornali perché la società Dolcezze di Riviera Srl, che controlla il marchio, è di proprietà di Fabio Fazio (per il 5%). Gli altri soci sono la moglie Gioia Selis (45%) e di una coppia di amici ristoratori, Davide Petrini (45%) e Alessia Parodi (5%). Il conduttore rilevò la società nel 2022 con l’intento di salvarla perché legato a quel territorio. 

I controlli, avvenuti il 23 febbraio 2024 ma resi noti solo ieri dal quotidiano “La Verità”, hanno rilevato irregolarità nella correttezza delle etichette, in particolare nell’indicazione di ingredienti a denominazione protetta. Tra le indicazioni che sono state sanzionate, quelle sul pistacchio verde di Bronte DOP, sul sale marino integrale di Trapani e la nocciola tonda di Giffoni IGP. Dalle analisi è emerso che nel cioccolato sarebbero stati utilizzati pistacchi generici siciliani e nocciole piemontesi. La sanzione, inizialmente di circa 100 mila euro, è stata ridotta a 62.400 euro poiché l’azienda ha provveduto al pagamento prima dei termini. È stato contestato l’articolo 2 comma 3 del decreto legislativo 297/2004, che sanziona chi utilizza diciture false o fuorvianti su etichette, confezioni o pubblicità in relazione alla provenienza e alle qualità dei prodotti alimentari. 

Come riportato da “La Verità”, sono state sequestrate quasi 1.200 confezioni di cioccolato e praline per un totale di quasi 1,4 quintali e un valore di 18 mila euro. Sono state ritirate anche 5.400 etichette di uova pasquali, tavolette e tartufotti. Il 29 febbraio, pochi giorni dopo la sanzione, Fazio si è dimesso da presidente del Cda e anche la moglie Gioia ha lasciato il posto da consigliere. L’11 marzo l’azienda ha comunicato di aver eliminato dal proprio sito di e-commerce le descrizioni risultate irregolari.