Treviso - Alessandro Borghese e il programma Quattro Ristoranti è in onda su Sky da dieci edizioni. Per la prima volta quest’anno però qualcosa si è inceppato nella macchina del food reality. Arrivati a Treviso per una puntata a tema osterie e prodotti tipici, Borghese e la sua produzione (Magnolia e Dry Media), sembra non abbiano trovato nessuno - o quasi - disposto a partecipare al programma.
Stando alle voci raccolte sui social e alle dichiarazioni che i rappresentanti di categoria hanno rilasciato alla stampa locale, metterci la faccia - ma anche la reputazione - non sembra più un gioco tanto allettante. “Chi vede il programma da casa non sa cosa comporti ogni giornata di registrazione - ha dichiarato la presidente Fipe e Unione provinciale Confcommercio Dania Sartorato -: oltre a mettere a disposizione il ristorante per le riprese, bisogna trovare il tempo di andare negli altri ristoranti in gara per assaggiare, mettersi a confronto e votare. Nel frattempo, chi fa da mangiare nel proprio ristorante? O si ha un personale ben organizzato in cucina oppure, in caso di locali piccoli, come spesso sono i ristoranti tipici, bisogna tener chiuso”.
Ma anche la questione d’immagine, non è da sottovalutare. “I ristoratori - chiude la presidente Sartorato - temono che i difetti possano essere enfatizzati, trasformando la pubblicità in un’arma a doppio taglio”, senza contare tutte le tematiche emotivo-psicologiche e di opportunità sociale, dei litigi con i colleghi, che restano anche una volta che le telecamere di Quattro Ristoranti, con i loro battibecchi e i loro giudizi taglienti sono andati via. Un fenomeno che comincia a non essere del tutto isolato, visto che non solo recentemente erano circolate attraverso il sottobosco dei social network notizie di cuochi e personaggi noti che avevano rifiutato il programma, ma che Treviso stessa non è la prima volta che si trova a rifiutare l’invito di Alessandro Borghese e della sua troupe.