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Renato Zero: «Da bambino fui molestato da un uomo»

Renato Zero racconta un episodio della sua infanzia svelando di essere stato molestato

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2022/renato-zero-da-bambino-fui-molestato-da-un-uomo-500.jpg Renato Zero: «Da bambino fui molestato da un uomo»

Roma - «Non ho mai accettato che l’altra piazza del letto fosse abitata». Un uomo solo, che tuttavia ama. 
«Quando ero piccolo abitavamo nel centro storico, via Ripetta. In casa tre zii scapoli, mia nonna Renata, le mie tre sorelle, mio padre, mia madre, io, il nostro pastore tedesco femmina che mi portava a spasso. Non era un appartamento grande ma c’eravamo accampati bene. D’inverno ci si faceva caldo uno con l’altro. Respiravamo Roma nella sua entità più profonda».

Renato Zero (Renato Fiacchini, Roma, 1950) si racconta oggi al Corriere della Sera, a Sandra Cesarale. E narra di una sua canzone del 1974. In «Qualcuno mi renda l’anima» affronta il tema della pedofilia, chiede la giornalista. 
«La gente mi diceva: Perché parli dei pedofili se non ci sono? Spesso per scrivere le mie canzoni si accendono le foto della memoria. Un giorno mi trovavo a piazza Augusto Imperatore con la retina per le farfalle e il mio cane. Un signore con la patta sbottonata mi chiese: “perché non vieni qui a prendere le farfalline?” Immagini un bambino che assiste a una cosa del genere… Il Renato adulto porterebbe quel signore al commissariato».

Com’è Renato Zero oggi?
«Non ho infilato pantofole e vestaglia, non ho mai accettato che l’altra piazza del letto fosse abitata. Però amo, non sono vedovo. Quando esco di casa sono a casa, parlo con la vecchietta, il ragazzino. Qualcuno adesso mi chiama pure maestro… sono stato promosso».


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