Non solo musica: il Festival di Sanremo è uno spaccato del costume italiano. Quest’anno la città dei fiori omaggia Raffaella Carrà mettendo in mostra alcuni dei suoi costumi.
di Redazione
Sanremo quest’anno celebra una delle sue icone più amate: Raffaella Carrà, straordinaria cantante, conduttrice e volto televisivo con una mostra che racconta la sua carriera attraverso i suoi abiti.
La mostra “A far la moda comincia tu” a Sanremo
A poca distanza dal teatro Ariston, la Rai celebra lo stile di Raffaella Carrà con una mostra dei suoi abiti più celebri al Forte di Santa Tecla. Si tratta di 35 creazioni provenienti dalle Sartorie Rai e da collezionisti privati che li hanno meticolosamente restaurati e conservati. Rouches, scintillio, paillettes: c’è tutto il glamour che ha reso famosa Raffaella Carrà, icona dallo stile pop e colorato che ha cambiato la storia del costume mostrando l’ombelico in diretta tv.
A un anno e mezzo dalla scomparsa della signora della televisione, il Servizio Pubblico e alcuni collezionisti privati riaprono armadi e cassetti della grande soubrette e conduttrice per svelare alcuni degli outfit che hanno fatto la storia della moda italiana e non solo. Dal suo primo nude look con ombelico scoperto, mostrato per la prima sul piccolo schermo nell’autunno del 1969/70 al fianco di Corrado in “Canzonissima”, alle sue tutine in paillettes che illuminavano il palco più delle sfere stroboscopiche Anni 80, Raffaella ha spalancato gli occhi degli italiani su una bellezza fresca e disinibita, elegante e consapevole, segno di un’emancipazione che rivendicava spazio e voce proprio a partire dal guardaroba.

In omaggio a questa rivoluzione di stile, le Sartorie Rai mettono a disposizione del pubblico 35 abiti di Raffaella meticolosamente restaurati e riportati al loro originario splendore in un percorso che dalla tv in bianco e nero passa ai suoi colori preferiti: il bianco, l’oro, il rosso, il bluette, il nero, declinati tra giacche, costumi da sera e tute dall’optical al super chic.
A far la moda comincia tu! mette in mostra anche il lavoro dei grandi costumisti della televisione italiana come Enrico Rufini, Corrado Colabucci, Gabriele Mayer, Graziella Pera e Stefano Rianda che iniziò proprio con Colabucci la sua carriera.
A questi sodalizi è dedicata l’esposizione, che replica un’idea di successo del 2018 quando al caschetto d’oro della tv venne dedicata a Cinecittà una mostra curata da Fabiana Giacomotti e realizzata nell’ambito delle sfilate di Altaroma.
Il racconto è accompagnato da immagini provenienti dalle Teche Rai, dalla Carrà bambina alla sua prima apparizione, nel 1952, nel film di Mario Bonnard “Tormento del passato”, dalle immagini iconiche di “Buonasera Raffaella”, nel 1985, in diretta da New York, a quelle di Raffaella in giro per le Capitali europee con il programma itinerante “Millemilioni” fino ad arrivare a programmi iconici come “Canzonissima”, “Milleluci” e “Carramba che fortuna”.
Uno dei modelli impreziosito da cristalli Swarovski esposti in mostra.
La scelta di Sanremo non è casuale: il legame di Raffaella Carrà con la città dei fiori è sempre stato saldo, da quando nel 1983 arrivò all’Ariston in qualità di superospite. Nel 1997 rifiutò la conduzione, lasciando spazio a Mike Bongiorno, ma quattro anni dopo fu lei il volto della kermesse per la 51° edizione affiancata da Piero Chiambretti, Enrico Papi, Megane Gale e Massimo Ceccherini. La sua ultima apparizione sanremese risale al 2014 quando fu all’Ariston con un medley del suo repertorio: da Tuca Tuca a Tanti auguri fino a Come è bello far l’amore da Trieste in giù. Ripercorrere la carriera di Raffaella attraverso i suoi abiti più belli: non si poteva immaginare regalo migliore in quello che sarebbe dovuto essere il suo ottantesimo compleanno.
La mostra sarà aperta al pubblico con accesso gratuito dalle ore 10:00 alle 18:00.
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