Moda e Gossip Compulsive buying

Shopping online: quando può diventare compulsivo?

Come controllare l'irrefrenabile impulso allo shopping compulsivo su internet.

Shopping online: quando può diventare compulsivo?

Vi è mai capitato, di tanto in tanto, di provare la necessità quasi fuori controllo di comprare sempre di più, tanto da non sapere cosa farvene di tutto ciò che avete acquistato in quel momento di follia? Bene, se tutto questo vi suona familiare e lo shopping vi provoca una forte quanto breve sensazione di benessere, seguita poi da sentimenti di vergona e di senso di colpa, potreste essere vittime del cosiddetto shopping compulsivo.
Volendo andare più nello specifico, lo shopping compulsivo – anche conosciuto come compulsive buying – può decisamente essere classificato come un tipo di dipendenza, in quanto è in grado di creare una vera e propria assuefazione, esattamente come accade per la droga o per il gioco d’azzardo. Questo tipo di disturbo, d’altronde, si manifesta tramite un’eccessiva tendenza all’acquisto e allo sperpero di denaro che, alla lunga, può creare del disagio emotivo, oltre che a conseguenze a dir poco negative per le vostre finanze.
Specialmente di questi tempi, con tutta la pressione psicologica causata dalla pandemia e da tutto ciò che ne deriva, in special modo la mancanza di eventi e luoghi in cui aggregarsi, ci si può sentire più portati ad esagerare con lo shopping online, usandolo come una specie di meccanismo di compensazione.
Il fenomeno degli acquisti eccessivi, però, può essere controllato. Cerchiamo di capire insieme se ne siete affetti e, nel caso, a quali possano essere le possibili soluzioni e i metodi che funzionano per combattere lo shopping compulsivo.

Shopping convulsivo sintomi
Partiamo da qui: quali possono essere esattamente i sintomi dello shopping compulsivo? Di solito, quando la dipendenza riguarda qualcosa di socialmente accettato come può esserlo lo shopping, è molto più complesso riuscire a capire se si sta effettivamente superando un limite, com’è altrettanto difficile che le persone attorno a noi riescano ad accorgersi di qualche comportamento palesemente bizzarro per poi farcelo notare.
Chi è affetto da questo problema, però, mostra diversi sintomi che potrebbero essere considerati come campanelli d’allarme da dover considerare; questi si trovano in una lista stilata da un gruppo di psicologi dell’Università di Bergen, in Norvegia, in collaborazione con altre università americane ed inglesi. Tramite questa lista, è possibile fare un’autodiagnosi e, in base al risultato, capire se la vostra è una vera e propria dipendenza oppure se si tratta solo di normalissima voglia di fare un po’ di shopping.
Basterà rispondere sinceramente a queste affermazioni, dichiarandosi in “completo disaccordo”, in “disaccordo”, “d’accordo, “molto d’accordo” oppure “né d’accordo né contro”:
• Pensate continuamente allo shopping;
• Comprare qualcosa può cambiarvi l’umore;
• Comprate così tanto che il vostro shopping interferisce con le tue incombenze quotidiane, come ad esempio la scuola oppure il lavoro;
• Sentite l’esigenza di comprare sempre di più per riuscire ad ottenere la stessa soddisfazione sperimentata con l’acquisto precedente;
• Avete provato a limitare i vostri acquisti, ma non ci siete riusciti;
• L’impossibilità di fare shopping vi fa stare male;
• Comprare così tanto e al di là delle vostre possibilità economiche da arrivare a mettere a rischio il vostro stesso benessere.
Se si è d’accordo o molto d’accordo con almeno quattro di queste sette proposizioni sopraelencate, potrebbe indicare che si è compratori/trici compulsivi.

Chi è il compulsive shopper?
La capo ricercatrice Cecilie Schou Andreassen ha anche indicato la tipologia di profilo psicologico di chi è più incline a cadere nella trappola dello shopping compulsivo.
Dai risultati dei sondaggi, la maggior parte dei soggetti – circa il 90% - sarebbe rappresentato dalle donne appartenenti ad una fascia sociale media. Questo tipo di disturbo, pare manifestarsi già dalla tarda adolescenza e prima dell’età adulta, per poi scemare con l’età. Le donne prediligono l’acquisto di cosmetici, abbigliamento, scarpe e gioielli, mentre gli uomini preferiscono accessori tecnologici come telefonini o computer.
Si tratta di persone dal carattere estroverso, oppure con problemi legati all’ansia, depressione o scarsa autostima. Ciò che ne deriva è un irrefrenabile voglia di shopping per, ad esempio, esprimere la loro personalità espansiva, per la loro voglia di contare di più a livello sociale oppure di un tentativo di alleviare uno stato depressivo latente di cui il soggetto, appunto, non ha sempre consapevolezza. Fatto sta che la felicità ed il senso di potere e di sollievo che lo shopping compulsivo riesce a dare, è solo un modo per colmare un vuoto di relazioni o autostima che il soggetto vive.

Come combattere lo shopping compulsivo
Oltre ad essere una patologia difficile da individuare, uno degli aspetti più preoccupanti dello shopping compulsivo è come la dipendenza si ripercuote sulla vita sociale, lavorativa e familiare, ma soprattutto alla portata di stress psicologico e di ansia comportate dalla totale perdita di controllo sulla propria volontà.
Ecco perché è fondamentale liberarsi completamente dalla dipendenza da shopping che, come ogni altra forma di dipendenza, può essere tenuta sotto controllo tramite terapia psicologica e attraverso la comprensione dei motivi ed il malessere di base che spingono il soggetto a comprare qualsiasi cosa in maniera compulsiva. Dunque, non c’è assolutamente bisogno di preoccuparsi, tutto può essere affrontato, ciò che ci vuole è solo un po’ di tempo e voglia di dare una svolta positiva alla propria vita.
Acquistare in maniera compulsiva, dopotutto, è solo una modalità inadeguata, che una persona utilizza per non provare il malessere associato ad altri motivi più profondi. Essendo quindi una modalità inadeguata di sicuro non ci aiuterà a stare meglio, anzi, alla lunga finirà col creare ancora più difficoltà.
Oltre alla terapia, quindi, vediamo insieme quali sono le mosse giuste da attuare sin da subito: la prima cosa da fare è cominciare a pagare solo in contanti, in modo da evitare che la compulsione vada fuori controllo, quindi, lasciate le carte di credito a casa. Prima di comprare qualcosa da internet, aspettate 24 ore, magari il giorno dopo cambierete idea. A proposito, sarebbe bene stilare una lista di cose da comprare, e provare ad attenersi solo a quella. Evitate i centri commerciali e gli outlet. Un altro consiglio è quello di uscire la sera invece che di giorno, specialmente se lo shopping compulsivo ci ha già creato difficolta economiche. Uscendo di sera, la maggior parte dei negozi saranno chiusi, così cadrete con molta meno facilità nella solita tentazione di comprare qualcosa.
Se, invece, avete lasciato che lo shopping vi mangiasse tutto lo stipendio, è necessaria la presenza di un terapista che vi indichi cosa sia giusto fare.


© Riproduzione riservata