Alejio Romano, argentino, estremo difensore del Modica, ha siglato una rete spettacolare su calcio di punizione diretto
di Gabriele Giannone
Modica – Nel calcio, si sa, il portiere è il custode della propria area, il baluardo ultimo contro le sortite avversarie. Il “numero uno” o il “guardiapali” come amavano dire con voce inconfondibile maestri della telecronaca come Nando Martellini o Bruno Pizzul, è solitamente protagonista nelle retrovie, tra pali e traversa. Vederlo trasformarsi in goleador è una rarità, una di quelle pagine che il calcio dilettantistico sa ancora regalare con la freschezza e la sorpresa delle favole sportive.
Eppure, nel campionato di Eccellenza, il destino ha scritto un capitolo speciale nella sfida tra Messana e Modica. L’eroe di giornata porta i guanti, ma anche un piede niente male: Alejio Romano, argentino, estremo difensore del Modica, ha siglato una rete spettacolare su calcio di punizione diretto, lasciando di stucco avversari e pubblico.
Un gesto tecnico perfetto, una parabola precisa e potente che ha trafitto la barriera e il portiere messinese, scatenando la gioia incontenibile dei compagni e l’applauso persino dei tifosi di casa. Un gol che vale molto più di una semplice marcatura: è il simbolo di un calcio genuino, dove il coraggio e la fantasia trovano ancora spazio anche nei ruoli più impensabili.
Romano, da oggi, non è solo il guardiano dei pali del Modica, ma anche l’uomo che ha saputo trasformare un calcio di punizione in un’opera d’arte.
Una prodezza che merita di essere consegnata alle cineteche, e di essere raccontata – come si faceva una volta – con la voce emozionata di chi ama davvero il gioco più bello del mondo.
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