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24/01/2009 11:47

Modica: Consiglio Comunale, un solo punto approvato

di Redazione

Modica – Presenti 22 consiglieri il consiglio comunale di Modica che si apre con una comunicazione del Presidente per evidenziare due problematiche che saranno affrontate con due interventi programmati così come deciso in conferenza dei capigruppo: due interventi uno di un consigliere di maggioranza e uno di minoranza su Tarsu e stato di manutenzione delle strade. Il consigliere di Nuova Prospettiva Nino Cerruto introduce l’argomento del caro TARSU. Un costo del 10% in più di quest’anno e una cifra esosa. Malgrado ciò non è coperto il 100% del servizio e quindi potenzialmente ancora aumentabile. Invita a trovare una soluzione per abbassare la tassa intervenendo sul regolamento. Ci sono casi di abbattimento del 90% del costo per quanti abitano in luoghi dove i cassonetti sono lontani; poi bisogna intervenire sulle fasce di esenzione ( soggetti disabili) e abbassamento dei costi. Su questo aspetto è necessario praticare una seria politica della differenziata aumentandone la consistenza. Evitare il fenomeno delle discariche abusive ( cartoni, elettrodomestici in disuso, pneumatici). Va incrementata la lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Il consigliere Michele D’Urso del Pdl, che aveva presentato un’interrogazione urgente, reitererà la richiesta di trattare in un apposito consiglio la questione della tassa RSU. Le famiglie modicane, come da tempo avviene, hanno ricevuto una tassa grave che affligge le loro economie. Bisogna affrontare problemi legati ad una discarica, dove si confluiscono i rifiuti, lontana dalla città e praticare una politica seria sulla differenziata. Bisogna capire se si vuole allocare a Modica una discarica e qual è il ruolo dell’Ato in questa direzione. Sulla raccolta differenziata bisogna operare una strategia efficace. L’amministrazione cosa sta facendo e i cittadini lo devono sapere e capire se alleggerirà la spesa della Tarsu e sapere se e quando comincerà. Quello che si dovrà avviare non è un percorso breve. Chiede al Sindaco chiarimenti in ordine alle cose che si intendono fare. Necessario parlare del frazionamento dei costi sulle fasce di popolazione al di là della esosità del costo. Capire se è stato verificato se la Tassa viene ripartita su tutti i cittadini o ci sono categorie che sono esentate dal pagamento. Vuole sapere se l’amministrazione avvierà i controlli in questa direzione. Il capogruppo Paolo Ngro dell’Udc dichiara di intervenire solo e se è previsto un secondo intervento per l’opposizione se così non è non prenderà la parola. Dopo le precisazioni di merito del presidente del consiglio comunale, non interverrà ma è evidente che su questi due argomenti ritiene che il consiglio dovrebbe appositamente affrontare questi argomenti in specifiche sedute. Il Sindaco ritiene, come è stato detto, elevata la Tarsu, come avviene da anni. L’aumento ultimo è del 6% ma rispetto alla tariffa esistente il costo è esoso. Il costo è frutto di un calcolo matematico: divisione del costo del servizio con i cittadini contribuenti. Per abbassare la tariffa o si diminuiscono i costi o aumentare la base degli utenti. Una strada è quella di individuare quelli che non pagano o non pagano per la superficie reale. Per questo si è potenziato l’ufficio tributi con spostamento di personale al fine di recuperare l’evasione e l’elusione. Una ditta privata ha fatto una proposta, con dati comparati, ci aiuteranno per raggiungere il risultato di individuare quelli che non pagano e quelli che non pagano in modo adeguato. L’evasione e l’elusione non fanno altro che determinare aumenti dei costi. Poi bisogna agire sul regolamento intervenendo sulle fasce dove sono previste riduzioni sino al 90% come quelli che hanno i cassonetti distanti dalla propria abitazione. Si sta lavorando ad un’ipotesi di regolamento per fare proposte per diminuire l’esenzioni che obiettivamente sono ingiustificate. Bisogna introdurre nuove forme di esenzione per le famiglie ( reddito denunciato, numero familiari, presenza di portatori di handicap). E ‘ del tutto evidente che quei costi dovranno essere coperti dal bilancio comunale. Per abbassare la Tarsu bisogna diminuire i costi cominciando ad attuare una raccolta differenziata che sulle prime potrebbe determinare un aumento del costo ma ci hanno garantito che a Modica non ci saranno aumenti. Lo stato dell’arte sulla differenziata, in sede di riunione all’Ato Ambiente, registra una dilazione dei tempi perché l’organismo sta facendo delle verifiche sulla partecipazione degli enti alla differenziata. Se nel giro di quindici giorni Modica non si avrà il piano comunale provinciale per la raccolta per la gara di appalto unica chiederà all’Ato ambiente l’autorizzazione perché unitamente ai comuni del comprensorio si faccia l’appalto. Prima della individuazione della discarica bisogna agire sulla differenziata; una volta partita, Modica è pronta a comunicare all’Ato ambiente che è autorizzato a concorrere come territorio per ospitare una discarica. Questo però non vuol dire che i costi si abbattono sensibilmente. I costi di conferimento sono quelli che sono e rimangono tali. L’attuale raccolta differenziata è per amatori atteso il modo del come si confluisce e anche qui si registrano problemi nella gestione. Il consigliere Nino Gerratana rileva che l’appalto bloccato è quello dei rifiuti ingombranti in quanto si sono esaurite le somme e non per la differenziata. Il Sindaco replica dicendo che la questione con l’Ato Ambiente è successo perché a prescindere dalla sua autorizzazione si farà la gara di appalto con la differenziata come è stata richiesto in precedenza. Il consigliere Salvator Avola introduce il secondo argomento relativo al precario stato delle strade urbane della città dove necessitano opere di manutenzione e quindi l’amministrazione deve intervenire in modo urgente e risoluto. Qui c’è in gioco la sicurezza e la incolumità dei cittadini. Da sette anni la viabilità è in uno stato di abbandono La carenza di personale non aiuterà ad uscire da un’emergenza come quella di avere un solo idraulico che dovrà metterà a regime la rete idrica della Sorda. Bisogna allora individuare una fonte di finanziamento per affrontare le emergenze sia in periferia che in città. Emergenza che si devono affrontare pagando anche i fornitori dei servizi. Il consigliere dell’Udc Salvatore Cannata ritiene giusta la considerazione che le strade sono in totale stato di abbandono. Sono insicure e pericolose aggravate oggi dal maltempo. Ritiene che l’amministrazione deve porre in condizione gli assessori di riferimento ad operare su questa emergenza. Bisogna redigere progetti immediati ed operare da subito. Invita il presidente a convocare una riunione apposita su questo argomento. Il Sindaco Buscema nella replica ritiene che i consiglieri hanno evidenziato problemi importanti per la città. La situazione espone a rischi gli utenti e l’ente a fronteggiare i contenziosi. Il problema non viene affrontato da dieci anni quando con un mutuo la giunta Ruta fece un intervento di questo tipo. La lunghezza della rete stradale è molto elevata; la provincia ha poi ceduto al Comune delle arterie che l’ente deve gestire. Poi ci sono i lavori in corso d’opera in Città che vengono rallentati, bloccati ( vedi Via Risorgimento e Rete idrica alla Sorda) e poi le condizioni metereologiche di questi giorni hanno aggravato una situazione già precaria. L’amministrazione ha dato mandato alla Multiservizi, il cui organico sarà potenziato, passando la gestione da contratto chiuso ad aperto di operare le manutenzioni stradali. Si prevede un utilizzo del personale sulla scorta delle esigenze dell’ente. Si sta procedendo, intanto, a colmare le buche, installare la segnaletica. Poi la manutenzione sarà unica tra Multiservizi e Comune a beneficio della velocità degli interventi. La situazione potrà essere risolta sostanziale con una pavimentazione delle strade; per fare questo è necessario un mutuo da portare il consiglio con un progetto preciso che copra le arterie principali. La sistemazione della rete idrica ha lasciato molte strade in dissesto; la pavimentazione di questi siti dopo aver fatto gli allacci. Sull’intervento sull’ingresso di Modica, sede stradale in dissesto da anni, partiranno i lavori di rifacimento del manto stradale e del consolidamento. Annuncia che la Giunta Lunedì attiverà la procedura per avere dichiarato lo stato di calamità naturale per accedere alle somme per i danni. Informa il consiglio del trasferimento di 50 dipendenti rivolto a potenziare l’ufficio tributi, l’Ufficio Urbanistica e i Lavori Pubblici secondo i titoli in possesso del personale. Saranno introdotte le posizioni organizzative che saranno utili a rimodulare alcuni settori attualmente in capo ai dirigenti. Il capogruppo dell’Udc consegna alla presidenza la formalizzazione dei consiglieri di opposizione, a termine di regolamento, perché si possa dedicare il primo consiglio comunale ad hoc sulla problematica della Tarsu. ( regolamento, raccolta differenziata, smaltimento ingrombri e discarica) Si passa a trattare il punto relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio del VI settore dell’importo di € 125.816,60 per la quale la commissione ha dato parere favorevole. Il punto posto ai voti passa all’unanimità, astenuti UDC e Popolari. Si passa al secondo punto relativo al riconoscimento dei debiti fuori bilancio della Società Ato Ragusa Ambiente – oneri di pagamento delle quote sociali relative al periodo 2003-2007. Il presidente della commissione al bilancio propone il rinvio del punto in quanto l’argomento non ha parere per attesa di documentazione. Il punto viene ritirato. Il terzo punto:regolamento per l’alienazione dei beni comunali, modifica dei termini di presentazione delle offerte viene ritirato dell’amministrazione in quanto non può confacente alle esigenze del nuovo anno. Per un esame più approfondito dei punti relativi alla localizzazione e approvazione dei programma costruttivo per l’edilizia convenzionata agevolata il consigliere Giancarlo Poidomani chiede a nome della maggioranza un rinvio degli argomenti per un approfondimento della materia. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro rileva che il parere della relativa commissione c’è, quindi afferma che l’approfondimento della materia è stato fatto. Chiede se gli atti sono stati restituiti alla presidenza se c’è il parere della commissione quale tipo di approfondimento si vuole operare sugli argomenti posti all’o.d.g. ? Invita quindi alla risposta ai quesiti posti. Il capogruppo dell’MPA Carmelo Scarso ritiene che le risposte vanno date. Si tratta di insediamenti urbanistici importanti e bisogna tutelare aspetti giuridici e socioeconomici. C’è una motivazione che riguarda la richiesta di cittadini di avere risposte e che impegneranno soluzioni urbanistiche importanti per la città. Apprezza la sensibilità del PD per l’approfondimento richiesto . Bisogna fare una scelta più ponderata sotto il profilo di scelta politica atteso che si registrano all’interno della maggioranza e al momento posizioni diversificate. L’Mpa non si oppone alla richiesta di rinvio. Il consigliere Michele Colombo ritiene che la Città priva di una pianificazione urbanistica ordinata non consentire la costruzione a macchia di leopardo di insediamenti abitativi e ritiene che l’indirizzo dell’amministrazione dovrebbe essere quello di garantire questa pianificazione. Bisogna fare scelte precise che si basano sul bene superiore che è la Città che va guardata al futuro. Questa è la sua posizione personale. Il consigliere del Pdl Michele D’Urso ritiene che la materia è stata studiata ed approfondita e oggi la maggioranza ci invita al rinvio dei punti. Non c’è molto da dibattere atteso che la sinistra ha un ragionamento, la destra in maggioranza ne ha un altro. Allora questo rinvio è fissato alle calende greche cioè fino a quando si giunga ad una sintesi politica nella maggioranza. Questo non è possibile. La maggioranza deve decidere sui programmi costruttivi perché si è qui per decidere non solo su questo ma anche sulla pianificazione del territorio. Dichiara il voto contrario al rinvio. Rinvio che sarà deciso dalla forza dei numeri e con questa stessa forza bisogna affrontare gli argomenti nell’interesse della città e del suo sviluppo urbanistico. Il consigliere Salvatore Cannata si dichiara d’accordo con il consigliere D’Urso. Si registra invece un’impasse della maggioranza su un ipotesi di sviluppo della Città Una decisione va comunque presa. In commissione la maggioranza non ha fatto cenno all’ipotesi di rinvio. Ritiene che quando si fa l’o.d.g. è fatto il consiglio deve pronunciarsi sui punti. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che la proposta del rinvio è comprensibile in quanto la maggioranza deve assumere una posizione chiara in quanto c’è l’esigenza di un confronto politico nella maggioranza visto che MPA e Sinistra nella precedente legislatura su questi argomenti erano di opinioni contrarie. Non c’è al momento una proposta di rinvio da parte della Regione di un anno per i l’attuazione dei piani costruttivi e quindi è necessario decidere. L’opposizione era pronta a discutere su questi argomenti e su alcuni programmi costruttivi ci sono delle messe in mora. Il rinvio sui punti non può essere lungo in quanto su qualche localizzazione sussiste un problema correlato al piano agro forestale. I punti è chiaro contemperano una scelta urbanistica importante e la minoranza è pronta a farla. Il PDL dice no per bocca del capogruppo Luigi Carpenzano al rinvio; in presenza di sette punti all’ordine del giorno cinque sono stati ritirati quindi lavori vanno molto a rilento. Invita il Presidente del consiglio su accerti prima del consiglio che la maggioranza è in condizione di onorarle. Il presidente afferma che la presentazione dei punti è legata ai tempi di maturazione del loro iter e non alle implicazioni politiche correlate all’argomento. Il capogruppo dell’Mpa riconosce il senso di responsabilità alla sinistra su questa vicenda. Rileva che l’intervento del consigliere Colombo non è in sintonia con il centro destra quindi anche lì emerge qualche problema. Il rinvio dunque certifica una regola che possa illuminare il consiglio una volta per sempre. Il consiglio del Sd Vito D’Antona accoglie il rinvio in quanto ritiene giuste le considerazioni del PD ma anche le ragioni dell’Mpa. La richiesta è fatto di imprese,a che esterne alla Città che hanno avuto un promessa di finanziamento per la costruzione di abitazioni da vendere. Il problema è legato alla disponibilità delle aree. In assenza significa che si chiede una variante al Prg. Allora la questione assume una valenza diversa. Rispetto a questo questione la richiesta è fondata sull’approfondimento che vale anche per la minoranza in quanto fatto nell’interesse del consiglio attesa la posizione differente che si registra nella minoranza. Il rinvio dei punti passa a maggioranza ( 16 favorevoli) e 12 i contrari- l’opposizione presente- Il punto relativo all’approvazione del regolamento dei fuochi controllati in agricoltura, il presidente del consiglio informa che non è stato modificato come era stato richiesto ed è stato inserito all’ordine del giorno per un disguido di cui si assume la responsabilità quindi rinvia il punto. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro rileva che sul punto c’è il parere favorevole di massima e non è stato tratto il punto che doveva essere mandato in commissione urbanistica per le sue refluenze sul settore; si chiede del come mai non è stato inviato in quella commissione ? Il Presidente del Consiglio Comunale replica dicendo che l’iter prevedeva anche l’invio in commissione urbanistica. Quindi ritiene che il punto debba essere ritirato dall’amministrazione. Il Sindaco annuncia che il punto dovrà essere ridiscusso e quindi viene ritirato Il Presidente del consiglio comunale dichiara aperta la question time. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro riprendendo una questione sollevata dal consigliere Giancarlo Poidomani in ordine all’ordine del giorno sul mantenimento delle preferenze per le Europee da lui presentato che fu discusso ma non fu votato. Evidenzia che l’argomento, dopo il superamento dei punti di carattere finanziario doveva essere inserito nella scaletta dei lavori. L’argomento non è stato mai ritirato e invita ad essere fiscali ed attenti perché vengano inseriti i punti dove è stata fatta una discussione. Neanche quello sui debiti Inps è stato inserito rispetto ad un informativa data al consiglio su questo argomento, senza alcuna polemica, dal parlamentare regionale Riccardo Minardo che informava su un’iniziativa in questa senso intrapresa dalla Commissione Affari Istituzionali. Invita quindi il presidente a riprendere i due ordini del giorno lasciati sospesi. Illustra poi un problema di una strada in zona Mauto, dal Palazzeto dello Sport che si dirama verso la piscina dove alcuni cittadini riunitisi in comitato evidenziano le questioni connesse al mancato allaccio alla rete elettrica degli impianti di illuminazione già fatti; li insistono circa 200 famiglie. Ci sono tutte le condizioni perché si sollecitino gli uffici a fare in modo che l’impianto elettrici si accenda. Un’altra petizione riguarda la presenza di siringhe e quant’altro utile al consumo di stupefacenti nella zona Addolorata Mola così come segnalato alla Polizia Municipale per togliere questo materiale pericoloso. L’attivazione dell’illuminazione della zona favorirebbe il divieto dell’uso di stupefacenti nella zona. C’è un problema di tutela della salute pubblica e di sicurezza per gli operatori commerciali che hanno subito diversi furti. Il Sindaco nella replica sostiene che c’è un’interlocuzione serrata con l’Enel con l’assessore Cerruto il quale sostiene che le pratiche sono state completate ma essendo il Comune un Ente sensibile si registra la lentezza dell’allaccio . Il primo cittadino si impegna ad intervenire in prima persona su questo versante per accelerare l’allaccio e verificare, in caso di problemi, con l’Enel quale sono i problemi. Il consigliere Nino Gerratana presenta un’interrogazione urgente in ordine alla gestione del Teatro Garibaldi. Dal 25 dicembre pare che l’immobile non abbia ottenuto l’agibilità da parte della commissione di vigilanza e che nei pubblici spettacoli non siano stati presenti i vigili del fuoco. E su questo chiede un chiarimento al Sindaco. Il Sindaco replica sostenendo che quando al teatro si sono fatti spettacoli, dove l’ufficio garantiva che non c‘erano problemi particolari, tipo convegni o incontri, non c’era la presenza dei vigili del fuoco e questo accadeva anche nella precedente amministrazione. Per gli altri invece ci sono stati e con un costo di 400 euro a spettacolo. Quando ha avuto certezza che i lavori richiesti sono stati realizzati così come indicato dai Vigili del fuoco non si pongono problemi di agibilità. Anche perché, in ogni caso, le responsabilità sono in capo al Sindaco e quindi su questo problema c’è la massima attenzione. Il prossimo atto sarà la certificazione della realizzazione delle opere da parte dei Vigili del Fuoco. Oggi il Teatro è sicuro. Nella replica chiede al sindaco di pretendere la visione della certificazione che tutto è stato espletato a regola d’arte e chiede al segretario generale se è possibile fare spettacoli senza il verbale della commissione di vigilanza che ne attesti i crismi della sicurezza. Il sindaco, nel merito, ha detto che i lavori sono stati svolti. Afferma che il capo dell’amministrazione si è assunto la responsabilità dell’autorizzazione a fare lo spettacolo. Nella prossima riunione porterà il testo unico del 1932 in riferimento alla materia. Il consigliere Nino Gerratana insiste sul fatto che la certificazione è necessaria per fare gli spettacoli e questo la pretende dal sindaco che rimane responsabile della cosa. Chiede al segretario la certificazione, ove non dovesse esserci il certificato o il verbale della commissione di vigilanza di pubblici spettacoli ritiene che non si facciano più gli spettacoli al teatro Garibaldi. Il segretario si riserva, essendo un’ interrogazione urgente, di rispondere per iscritto al prossimo consiglio. Il consiglio a questo punto viene rinviato a lunedì 2 febbraio p.v. alle ore 19.00