Buscema ha incontrato Lombardo
di Redazione
Palermo – Le questioni di carattere economico finanziario sono state al centro di un incontro che questa mattina, il Sindaco Antonello Buscema, accompagnato da una delegazione di assessori e consiglieri comunali, ha avuto a Palazzo D’Orleans con il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo.
Il Sindaco, in via preliminare ha illustrato al Governatore, con numeri e documentazione di supporto, la strada del risanamento intrapresa dall’amministrazione di cui fa fede l’ultimo conto consuntivo approvato dal consiglio comunale.
Nel corso dell’incontro sono state affrontati temi relativi ad alcuni debiti consistenti che l’Ente ha contratto con l’Enel,l’Ato Ambiente e quelli relativi alla discarica di Scicli e le questioni che si connettono al deficit di liquidità dell’Ente.
Il Presidente della Regione si è impegnato ad individuare alcune soluzioni indicando questioni di metodo e di merito per superare le problematiche poste.
“Abbiamo registrato un’attenta fase di ascolto da parte del Presidente della Regione, dichiara il Sindaco, il quale ci ha dato atto degli sforzi che l’ente sta compiendo per uscire dalla condizione di comune strutturalmente deficitario invitandoci ad insistere sul cammino del risanamento avviato.
Ci ha indicato anche alcuni riferimenti per alleviare ulteriormente il debito mentre dal punto di vista politico ha confermato quello che qualche mese fa aveva dichiarato al termine della sua visita in Città. Ha riaffermato, insomma, la bontà dell’intesa che regge l’amministrazione comunale che poggia sull’asse PD-MPA che bene sta operando nell’interesse della Città.”
I mal di pancia di Enzo Scarso
Rimette in discussione tutto, il vicesindaco di Modica Enzo Scarso: la gestione del suo partito, l’MpA, e i rapporti con quello alleato, il Pd.
Lancia due sassi nello stagno sonnolento della politica modicana quasi a voler dimostrare che le sue acque non sono proprio limpide come si è finora creduto, o si è cercato di far credere. “Basta tergiversare, l’MpA ha bisogno di un capo”, dice ai suoi, traendo la più naturale delle conclusioni, dopo le dimissioni del coordinatore cittadino Angelo Gugliotta: “E’ indubbio che la vicenda dell’On. Minardo è stata dura da metabolizzare –dice- perché d’un tratto è mancato quello scudo protettivo che ha rappresentato un ottimo paravento nelle assunzioni di responsabilità e non ci ha fatti crescere come avremmo dovuto. E’ indispensabile tuttavia che oggi ciascuno di noi manifesti la propria maturità politica e per farlo occorre pensare seriamente a colui il quale o coloro i quali si assumeranno il compito di gestire il partito. Personalmente, non nutrendo velleità di questo tipo non ho alcuna esitazione a mettere a disposizione il mio modesto contributo. Purchè –avverte Scarso- lo si faccia subito poiché non abbiamo più le risorse per continuare a vivere di luce riflessa”.
Ma già che c’è, Enzo Scarso mette sul piatto della discussione che a questo punto non si potrà evitare di fare, anche i rapporti nella coalizione di maggioranza: “I recenti accadimenti regionali hanno mutato gli equilibri tra partiti, ma in città questa coalizione ha trovato il suo collante nel compimento del progetto di risanamento che gli elettori chiedevano, e nulla è cambiato in questo senso. Come Mpa abbiamo il dovere di ribadirlo e comprendere oggi se le scelte che stiamo attuando siano ancora le migliori o necessitano di rivisitazioni o aggiustamenti vari anche al solo fine di evitare che qualcuno si adagi sugli allori e dia tutto per scontato. La nostra schiena deve rimanere sempre dritta e nessuno si illuda, compresi taluni teorizzatori che amano operare dietro le quinte, che in questa delicata ma anche entusiasmante fase per Mpa cittadino, qualcuno possa pensare di guadagnare terreno politico o fondarne la propria fortuna”.
E tanto per cominciare il giudizio di Scarso, di cui Buscema e il Pd dovranno prendere atto, non è affatto lusinghiero: “Non dobbiamo sottovalutare gli effetti dirompenti dell’onda carsica rappresentata dal malessere dei nostri concittadini, altrimenti rischiamo di essere ricordati come buoni amministratori tecnici ma pessimi amministratori politici. L’episodio imprenditori per il Modica Calcio è denso di significati: è la disaffezione per la cosa pubblica, la delusione degli investitori e forse anche il suggello della nostra incapacità a saperne cogliere i bisogni profondi”. (Concetta Bonini)
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