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01/10/2026 22:22

Modica, la Finanza in Comune: verifiche su 977 mila euro di fondi vincolati. Ai tempi del sindaco Abbate la moltiplicazione dei pani e dei pesci

La strana “duplicazione della capacità di spesa”.

di Gabriele Giannone

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Modica – Cinque finanziamenti diversi (per cinque milioni complessivi), cinque opere pubbliche finanziate e un’anomalia contabile che si ripete quasi allo stesso modo. È questo il filo che lega una serie di determine del Comune di Modica e che adesso ha portato la Guardia di Finanza ad acquisire documenti a Palazzo San Domenico.

La cifra che emerge dagli atti è importante: 977 mila euro da ascrivere a somme versate come anticipazioni del Ministero dell’Interno al Comune nel 2020 su cinque interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, finanziati complessivamente per circa 5 milioni di euro.

Le somme arrivarono nel 2020, quando a guidare il Comune di Modica era l’amministrazione del sindaco Ignazio Abbate. Le anomalie nella spesa vengono ricostruite solo qualche settimana fa, nelle determine dirigenziali del 15 settembre 2026.

In mezzo ci sono sei anni di bilanci, rendicontazioni, impegni e pagamenti che adesso dovranno essere riletti per capire esattamente cosa sia successo.

Perché dietro una formula apparentemente tecnica come “duplicazione della capacità di spesa”, come si legge nelle determine comunali, c’è una questione molto concreta: quasi un milione di euro di anticipazioni ministeriali, secondo gli stessi atti del Comune, non seguirono il corretto percorso contabile.

Secondo quanto appreso da Ragusanews, la segnalazione formale presentata alla Guardia di Finanza sarebbe partita da alcuni dirigenti del Comune, dopo che gli stessi, mettendo mano ai conti dei progetti, avrebbero riscontrato anomalie nella contabilizzazione delle somme.

Ed è qui che la vicenda si configura come più di un semplice errore contabile.

Lo schema si ripete infatti cinque volte.

Il 15 settembre 2026 il Comune adotta cinque determine dirigenziali. Riguardano interventi differenti, ma leggendo gli atti emerge uno meccanismo ripetuto sistematicamente: le somme incassate nel 2020 non sono state correttamente imputate e vincolate alle opere per le quali erano state erogate.

Le anticipazioni erano consistenti: 200 mila euro per Passo Gatta, 198 mila per via Fontana, 200 mila per San Silvestro-Rassabbia-Fasana-Cava Fazio, altri 200 mila per Cava d’Ispica e 179 mila per Scardacucco.

La somma fa esattamente 977 mila euro.

Per capire cosa sia accaduto bisogna entrare, inevitabilmente, nei meccanismi del bilancio comunale.

Quei soldi erano in verità fondi vincolati. Significa che, una volta ricevuti, avrebbero dovuto essere contabilmente imputati agli interventi finanziati, seguendo un percorso preciso all’interno del bilancio.

Secondo quanto ricostruito dagli stessi uffici comunali nelle determine del settembre scorso, questo passaggio non sarebbe avvenuto correttamente.

Non sarebbero state effettuate le necessarie variazioni di bilancio e le somme non sarebbero state riportate nella contabilità vincolata dell’Ente secondo il percorso previsto.

Per San Silvestro-Rassabbia, il Comune aveva già incassato 200 mila euro nel 2020. Quattro anni dopo, però, sarebbe stato accertato e impegnato l’intero finanziamento da un milione di euro senza sottrarre quella prima anticipazione.

Negli atti emergono anche altri episodi da chiarire. In una delle ricostruzioni compare, ad esempio, un pagamento di circa 4 mila euro effettuato nel 2022 su un capitolo che presentava una disponibilità negativa.

Significa che quei soldi non esistevano.

È proprio la ripetizione delle anomalie ad aver trasformato una questione apparentemente tecnica di bilancio in una vicenda sulla quale adesso si concentra l’attenzione dei militari delle fiamme gialle di Modica.

Adesso bisognerà ricostruire cosa sia accaduto dopo l’incasso: come quelle risorse siano state contabilmente gestite, quale destinazione abbiano avuto e perché, a distanza di anni, gli uffici abbiano dovuto intervenire per rimettere ordine nei conti dei singoli finanziamenti.