Attualità
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29/12/2008 18:55

Modica Multiservizi, trascorrere il Natale con 300 euro

di Redazione

(*gioc*) Si può trascorrere Natale con 300 euro? Provate a chiederlo ai dipendenti della Modica Multiservizi. A tanto è infatti ammontato l’acconto che alcuni lavoratori alle spettanze dell’un tempo società mista, hanno ricevuto il giorno della vigilia di Natale. Il tutto in attesa dello stipendio. Precisamente di quello relativo al mese di agosto! Un’attesa conclusa ieri mezzogiorno quando l’Amministratore unico della società, Carmelo Ruta, ha firmato gli assegni con l’importo, completo, delle spettanze maturate nel corso dell’ottavo mese dell’anno. “La situazione è davvero incredibile. Questa non è una società normale come tutti volevano far credere – dice Ruta -. E’ una società che è stata gestita in maniera inconcepibile”. Perché i lavoratori non sono stati pagati? “Iniziamo col dire che i soldi ci sono – risponde l’Amministratore -. La società, sotto la precedente gestione, ha stipulato però un contratto con l’Ifitalia, che in cambio di anticipazioni ha ricevuto tutti i contratti e le fatture della Multiservizi”. Questo significa che quando il Comune eroga le spettanze alla società, queste vengono “trattenute” dall’Ifitalia, a garanzia del credito che questa vanta nei confronti della Multiservizi. “Mi hanno chiesto di tutto e io tutto gli ho fornito – spiega Ruta -: dalle delibere, ai mandati corredati perfino dei C.r.o.. Solo stamattina (ieri, ndr) mi hanno comunicato l’erogazione di somme che serviranno a malapena a coprire le spese per il pagamento di una mensilità”.

Agosto dunque è stato pagato. “Per gli stipendi di settembre ed ottobre bisognerà attendere qualche giorno, anche se stiamo cercando di fare di tutto per farci inviare le somme da Milano (sede di Ifitalia, ndr). Una cosa è certa – puntualizza l’Amministratore unico -. Avere stipulato un contratto così oneroso e con questo tipo di condizioni, con una società come Ifitalia è una operazione da folli!”.

Ruta, insediatosi nel pomeriggio del 22 novembre, dopo un mese di impegno nella sede di contrada Macallè, ha presentato  ai 110 dipendenti i suoi obiettivi: “Siamo di fronte ad un bivio – ha detto -. Da una parte c’è la liquidazione ed il fallimento, dall’altra la riattivazione di una società nata con le giuste finalità ma che è stata gestita male. Basti pensare all’organico, troppo pesante ed organizzato in cattivo modo. Ad esempio ci sono più giardinieri che idraulici o che addetti alla manutenzione stradale. Questo comporta le lamentele continue della cittadinanza che non vede attivarsi sui disservizi”. Perché questa organizzazione? “Mi sono fatto una mia idea – risponde Ruta -. La politica ha pensato più a “sistemare” che ad organizzare. Si è puntato ad inglobare gente senza qualifica, quindi addetta a lavori per cui non è richiesta quale ad esempio l’operaio giardiniere, a discapito di chi invece ha qualifiche come idraulico o elettricista. Modificheremo l’assetto, ricomporremo le squadre degli operai nei diversi settori. Abbiamo già riportato a fare l’autista di scuolabus qualcuno che – rivela Ruta – faceva altro sebbene fosse pagato per condurre i pulmini. La Modica Multiservizi dovrà divenire il braccio operativo del Comune. Altrimenti non ha alcun senso la sua esistenza”.

Giorgio Caruso

Costituita nel 1963 per iniziativa della Banca Nazionale del Lavoro, dalla quale è ad oggi controllata, Ifitalia è la prima società di “factoring” italiana, ed è da sempre tra i maggiori operatori del settore. Il presupposto giuridico dell’operazione di “factoring” è la cessione del credito, che realizza il trasferimento della cessione dal fornitore alla società di factoring. Nel caso modicano, la Modica Multiservizi ha ceduto il credito vantato nei confronti del comune di Modica alla Ifitalia che diventa cessionaria. La cessione del credito può essere o meno notificata al debitore. Ifitalia garantisce alla Modica Multiservizi, secondo contratto, la gestione e l’incasso dei crediti, la garanzia contro il rischio di insolvenza dei debitori e lo smobilizzo dei crediti.

Gioc