Il monocolore di Forza Italia.
di Gabriele Giannone
Modica – Con l’azzeramento della precedente squadra e la nomina dei nuovi assessori, a Modica prende forma una giunta che ha già tutte le caratteristiche di un esecutivo di fine legislatura. Una giunta sostanzialmente monocolore, a trazione Forza Italia, che certifica il peso politico assunto dal partito e, soprattutto, del suo coordinatore regionale, Nino Minardo, vero regista dell’operazione che ha portato alla nascita del nuovo assetto amministrativo.
L’operazione arriva al termine di settimane particolarmente difficili per la sindaca Maria Monisteri, chiamata a gestire una crisi politica che ha dato l’impressione di aver indebolito la capacità di governo dell’amministrazione. Una fase nella quale Palazzo San Domenico è apparso più impegnato a ricomporre gli equilibri interni che a rispondere alle esigenze di una città che reclama decisioni rapide, visione amministrativa ed efficienza.
Tra le novità spicca il ritorno di Mommo Carpentieri, amministratore di lungo corso che in passato ha ricoperto i ruoli di vicesindaco e vicepresidente della Provincia, lasciando un’impronta significativa nella vita amministrativa del territorio.Fa il suo ingresso in giunta anche Corrado Roccasalvo, protagonista, nei mesi scorsi, della fronda politica contro l’allora assessore Antonio Drago, iniziativa che di fatto aprì la crisi culminata con il rimpasto. Per lui deleghe al randagismo e protezione civile. Per Maria Ministeri lo strappo con il suo storico mentore, Ignazio Abbate, sembra ormai appartenere al passato. Ma la politica insegna che le distanze possono ridursi rapidamente e non è escluso che, in prospettiva, i due possano ritrovarsi nuovamente dalla stessa parte del tavolo.
Intanto, nei corridoi della politica modicana iniziano già a circolare le prime indiscrezioni sul futuro della stessa sindaca. Secondo alcuni rumor, Maria Monisteri potrebbe rappresentare una candidatura forte alle prossime elezioni regionali. Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, il sindaco sarebbe chiamato a dimettersi con sei mesi di anticipo rispetto al voto, trasformando l’attuale esecutivo in una vera e propria giunta di transizione destinata ad accompagnare la città verso il passaggio di legislatura.
Le dimissioni degli ormai ex assessori Antonio Drago e Tino Antoci, inoltre, aprono nuovi scenari anche all’interno del centrodestra. Entrambi rappresentano oggi un patrimonio di consenso e di esperienza amministrativa che diversi partiti guardano con interesse, nella prospettiva delle prossime competizioni elettorali.
In particolare, sui social network continua a registrarsi un significativo consenso nei confronti di Antonio Drago, al quale molti cittadini riconoscono affidabilità, competenza e serietà amministrativa per il lavoro svolto negli anni di governo. Un apprezzamento che potrebbe trasformarsi in un importante capitale politico in vista delle future elezioni comunali, dove la partita per la successione alla guida della città sembra essere iniziata con largo anticipo.
La nuova giunta, dunque, nasce con il compito di garantire stabilità amministrativa nell’ultimo tratto della consiliatura, ma allo stesso tempo rappresenta il primo tassello di una partita politica molto più ampia, nella quale gli equilibri regionali e le future candidature potrebbero incidere profondamente sul destino di Modica.
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