di Redazione
Al Comune..mezzo gaudio! I dipendenti comunali, stamattina, hanno avuto erogate, dalla banca tesoriera, le spettanze relative alla mensilità di settembre. Si tratta di somme che provengono da entrate “endogene” dell’ente, quali ad esempio i ruoli acqua e la politica di contrasto all’evasione, che hanno permesso al Comune di poter “liberare” le somme che la banca tesoriera aveva “impegnato” per il pagamento delle rate dei mutui previsto a fine mese. Mancano all’appello però le mensilità di ottobre, novembre e quella di dicembre, in corso di maturazione, oltre alla tredicesima. “Al netto dell’adeguamento contrattuale” ricordano i lavoratori dipendenti dell’ente di palazzo San Domenico. “Proprio per questo continuiamo la nostra protesta occupando ancora l’aula consiliare con l’assemblea permanente. Siamo allo stremo delle forze – ammettono – ma andiamo avanti. Se molliamo adesso è finita”. Dello stesso avviso i sindacati. In un ordine del giorno della Fp Cisl provinciale infatti si ribadisce l’impegno nel continuare “nelle iniziative di mobilitazione e di lotta intraprese di concerto con la confederazione tutta, per garantire giustizia sociale, rispetto dei diritti al regolare pagamento delle retribuzioni e della dignità ai lavoratori e al lavoro. Auspichiamo dicono dalla Cisl – un immediato riscontro degli impegni assunti dalle Istituzioni Locali e dal Governo Regionale, alla luce della insostenibilità della situazione di disagio in cui vivono i lavoratori e le loro famiglie, che può sfociare in problemi di ordine pubblico”. Ma purtroppo arrivano brutte notizie da Palermo. E’ stato infatti ritirato un emendamento aggiuntivo alla legge di contabilità di bilancio, che autorizzava il Ragioniere Generale a concedere anticipazioni di cassa ai comuni nel limite del 30% del Fondo per le autonomie locali, da recuperare sugli stanziamenti futuri. “Gli accordi raggiunti nel corso dell’incontro con il Presidente Lombardo erano diversi – accusa il deputato regionale Roberto Ammatuna -. Anche per i comuni della provincia di Ragusa doveva essere usato lo stesso sistema adottato per Catania e Messina. L’Assessore Cimino, invece, ha prima presentato un emendamento all’interno di una legge, composta da più di 94 articoli, che necessita di mesi prima di essere approvata e poi addirittura lo ha ritirato perchè ritiene necessaria una legge apposita che rimanda tutto alle calende greche. In questo modo si usano due pesi e due misure!”.
Giorgio Caruso
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