E’ il portavoce modicano dell’Udc
di Papè Rizzone
Modica – Alla luce di quanto è successo all’imprenditore sig. Molinari che ha investito nel nostro territorio di Maganuco, si deduce che Modica è abitata da conservatori, non avvezzi alle novità né ai cambiamenti.
Si deve supporre che tutto quanto è novità, cambiamento, innovazione, futurismo cozza violentemente con le tradizioni e il conservatorismo insiti nel nostro D.N.A.
Chiaro esempio è il caso del Mono Beach Club di Maganuco, uno chalet trai più completi ed eleganti che siano mai stati realizzati nella nostra zona.
L’accoglienza non solita e molto elegante di questa struttura ha fatto sì che Maganuco diventasse una spiaggia rinomata ed invidiabile, vi siano stati organizzati eventi culturali e concerti estivi ma come è ormai prassi,una minoranza travolge non solo una maggioranza ma fa sì che si escludano dal circuito turistico gli investitori presenti e quanti vorrebbero promuovere il turismo nel nostro territorio anche nel futuro.
Non conosciamo a fondo quanto sia successo,di fatto l’imprenditore abbandona l’iniziativa e tutto quanto aveva programmato e progettato per gli anni a venire, progetti che avrebbero agito da leva di trasmissione per gli altri arenili, facilitandone lo sviluppo e creando lavoro negli anni a venire.
A questo punto ci dobbiamo accontentare di quello che ci offre il nostro piccolo imprenditore “a bonè bonè”, che ci mette a disposizione servizi limitati, piccoli chalet estivi e pochi confort.
Fa scuola il moletto di Marina di Modica, scomparso e non più fruibile, dopo 40 anni è stato abbandonato ed è vietato l’attracco a qualsiasi imbarcazione da diporto. Il moletto è stato ritenuto abusivo, mentre sarebbe bastato e quanto mai opportuno chiedere una sanatoria o quanto meno una documentazione sufficiente all’utilizzo dopo i tanti anni di attività.
Questo moletto fu costruito agli inizi degli anni settanta quando esisteva il Circolo Nautico di Marina di Modica,creato dai dipartisti di allora e questa piccola struttura ai tempi era considerata una vera e propria conquista.
Gli anni sono passati, sono sorti porti per passeggeri e merci a pochi chilometri di distanza nei comuni viciniori ma il moletto di Marina di Modica è distrutto e il Circolo Nautico non esiste più.
Ad ogni piè sospinto viene sbandierato “lo sviluppo del turismo” ma solo a parole, poi sono le stesse istituzioni a remare contro bloccando le giuste finalità di una classe imprenditoriale.
Ci auguriamo che il dialogo e la comprensione possano far superare qualsiasi ostacolo, che il sig. Molinari torni sui suoi passi e che altri imprenditori non si sfiducino nell’affrontare le stesse tematiche.
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