Cani killer
di Saro Cannizzaro
Modica – Il processo per l’indagine dei cani killer di Punta Pisciotto decolla. Ieri il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, dopo una lunga camera di consiglio, ha deciso di ammettere otto delle richieste di costituzione di parte civile. Il magistrato ha, infatti, acconsentito le costituzioni dei genitori, del nonno e dello zio della piccola vittima, Giuseppe Brafa, patrocinati dagli avvocati Salvo Maltese ed Enzo Trantino, del Comune di Scicli, attraverso l’avv. Bartolo Iacono, di Paola Bruna Finotti(avv. Gabriella Olivieri), Giorgio Pluchino(avv. Enzo Cavallo), della tedesca Marija Stefanie Mikulcic (avvocati Gaetana Maria Messina e Mario Brancato), mentre non sono stati ammessi Giuseppa Busso, il cui episodio di aggressione non risulta descritto nel fascicolo, e l’associazione onlus Centro per i Diritti del Cittadino, sezione di Marsala. Tutti i legali che patrocinano le parti civili ha aderito alla richiesta avanzata nella precedente udienza da Maltese e Trantino, di citare in giudizio come responsabili civici, l’Asp Ragusa ed il Comune di Scicli, nell’ipotesi che vengano acclarate le responsabilità dei tre veterinari indagati e del sindaco. Gli indagati sono sette: il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, difeso dall’avv. Giovanni Riccotti La Rocca, accusato di omissioni di atti d’ufficio, omicidio e lesioni personali in concorso, Virgilio Giglio, il custode dei cani e proprietario dell’immobile dove deteneva gli animali a Punta Pisciotto, difeso dall’avv. Francesco Riccotti, accusato di lesioni colpose aggravate, omicidio colposo aggravato; Saverio Agosta, Antonino Avola, Roberto Turlà, i veterinari, difesi dagli avvocati Fabio Borrometi, Enrico Platania e Bartolomeo Romano, accusati di omissione d’atti d’ufficio, falsità ideologica ed omicidio colposo, mentre i primi due e Agosta rispondono anche di omicidio colposo e lesioni personali colpose in concorso, Salvatore Calvo e Giuseppe Pisana, dipendenti comunali difesi dagli avvocati Luigi Piccione e Rosario Avveduto, rispondono il primo di interruzione di pubblico servizio ed in concorso di omissione di atti d’ufficio. Il processo riguarda anche il grave ferimento della tedesca Marija Stefanie Mikulcic avvenuto il 17 marzo dello stesso anno. Non si è costituito l’Assessorato Regionale agli Enti Locali. Il fascicolo processuale è composto da tremila pagine. Non si sono registrate richieste di giudizi alternativi. Il Gup ha fissato la discussione, in sessione straordinaria, al prossimo 4 marzo.
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