di Redazione
Rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per l’operatore ecologico Salvatore Maltese, modicano, 46 anni. E’ quanto deciso dal gup Michele Palazzolo nel corso dell’udienza preliminare scaturita dall’incidente sul lavoro perse la vita il modicano Enzo Adamo, 51 anni, operatore ecologico dell’Agesp, la ditta che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città.
La morte bianca si verificò nell’ottobre 2006 nella discarica comunale di contrada San Biagio a Scicli. Enzo Adamo venne arrotato dall’autocompattatore in retromarcia, guidato da Maltese. Quest’ultimo e la vittima, deceduto a causa dello sfondamento della cassa toracica, erano legati da una solida amicizia. Non a caso lavoravano da tempo assieme, procedendo alla raccolta dei rifiuti in città per poi depositarli nella discarica comunale di San Biagio a Scicli, luogo dove si consumò la tragedia dopo che Adamo era sceso dall’abitacolo per imbracciare la pala e livellare i rifiuti. Abitudinari gesti compiuti mille volte, ma quella volta risultati fatali a causa dell’eccessiva vicinanza del malcapitato all’autocompattatore, la cui pedana lo colpì in pieno volto.
Enzo Adamo cadde privo di sensi al suolo, dove venne arrotato dall’inconsapevole collega che dovrà comparire dinanzi al giudice il 27 giugno.
Nella foto, il camion compattatore che investì Adamo, pochi minuti dopo la disgrazia
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