Attualità
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05/07/2018 10:25

Morto folgorato,chiesto processo per due

di Redazione

PALERMO, 5 LUG Il pm di Messina Antonella Fradà ha
chiesto il rinvio a giudizio della presidente di Gemmo S.p.a.,
Susanna Gemmo, e di un manager della società, Francesco
Trimarchi, accusati di omicidio colposo in concorso per aver
causato la morte di Salvatore d’Agostino, il 15enne di Gaggi
deceduto nel 2016 dopo essere rimasto folgorato urtando un
faretto nella piazza del paese, mentre giocava a calcio con gli
amici. Alla Gemmo il Comune aveva affidato la gestione e la
manutenzione dell’illuminazione pubblica. All’udienza
preliminare la madre, il padre e la sorella della vittima, con
il loro penalista, Filippo Pagano, si sono costituiti parte
civile. Il procedimento è stato rinviato al 9 ottobre, con
sospensione dei termini di prescrizione. L’incidente è accaduto
la sera del 2 agosto 2016, nella piazza della Chiesa Madre della
frazione di Cavallaro. Salvatore, per recuperare il pallone,
aveva oltrepassato una ringhiera toccando un faretto:l’impianto
non era a norma e la scarica che ha investito il ragazzo l’ha
ucciso.