Cronaca
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08/06/2011 16:03

Morto giovane ghanese arrivato nello sbarco del 30 maggio

Aveva 26 anni

di Saro Cannizzaro

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Sbarco Pozzallo
Sbarco Pozzallo

Modica – E’ morto ieri mattina all’Ospedale Maggiore uno degli immigrati giunti a Pozzallo con il maxi sbarco di lunedì 30 maggio.
Si tratta di un ventiseienne ghanese che era ricoverato da qualche giorno nell’unità operativa di Malattie Infettive. Il decesso è avvenuto intorno alle sei. Il giovane immigrato, subito dopo lo sbarco(erano 932 in tutto) era stato trasferito presso la tensostruttura di Rosolini dov’era stato allestito un centro di accoglienza. Venerdì aveva cominciato ad avvertire malori e allora è stato deciso di trasferirlo all’Ospedale “Trigoria” di Noto. Sabato pomeriggio le sue condizioni si sono aggravate ed i medici ne avevano disposto il ricovero al “Maggiore” di Modica dov’era arrivato in stato pre-comatoso, con sospetta epatite.
Nella divisione di Malattie Infettive era stato sottoposto a tutti gli esami possibili attraverso i quali è emerso un quadro estremamente critico. Il giovane extracomunitario, infatti, presentava uno stato settico con la funzionalità di reni, fegato, pancreas, cuore e polmoni compromessa. Le cause del decesso al momento si fanno ricondurre ad uno shoc settico determinato da una pancreatite, ma il primario della Divisione, il dottore Antonio Davì, intende approfondire la questione e ha chiesto l’esame autoptico per capire se l’immigrato soffrisse di altre patologie per le quali non c’è stato il tempo per accertarle. L’autopsia si dovrebbe tenere questo pomeriggio. Le analisi, comunque, hanno escluso un’eventuale epatite virale, dunque non ci sarebbe alcun allarmismo in tal senso. Davì, che è anche segretario della Cisl Medici, non ha mancato di sottolineare come sia sempre più importante ed auspicabile creare in provincia di Ragusa un centro per la medicina dell’immigrazione, dotato di personale che possa operare in sinergia con gli altri ospedali del territorio”. Del decesso è stata informata la Procura della Repubblica.