Cronaca
|
18/01/2026 18:20

Morto il 43enne che a Capodanno aveva perso la mano per l’esplosione di un petardo artigianale

Bruno Savoia non ce l'ha fatta, troppo gravi le ferite riportate anche all'addome

di Redazione

Vercelli – Aveva perso la mano il giorno a causa di un botto artigianale, oltre a subire profonde ferite all’addome e ustioni. Aveva 43 anni Bruno Savoia e, nonostante un intervento chirurgico, è morto questa mattina 18 gennaio. Era ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli.

Savoia viveva in via Giacomo Leopardi a Vercelli insieme alla compagna Grazia. E proprio nel cortile del palazzo, durante i festeggiamenti della notte di San Silvestro, in compagnia di alcuni amici aveva acceso un petardo che avrebbe realizzato artigianalmente. L’esplosione era stata devastante tanto da ferirlo in modo grave alla mano e in altri punti del corpo.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri giunti sul posto, il 43enne avrebbe assemblato tra loro più botti per farli deflagrare. Nello scoppio erano state danneggiate diverse vetrate dell’edificio compreso il garage e l’alloggio al piano terra in cui viveva con la compagna. «Sembrava una bomba, abbiamo sentito i vetri tremare e ci siamo spaventati» ha raccontato chi vive nei pressi dell’abitazione.

Soccorso in un primo momento dagli amici, l’uomo era stato caricato in auto e trasportato d’urgenza al pronto soccorso, poco distante da casa. Le sue condizioni erano apparse subito gravi. Sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, l’équipe medica non era riuscita a ricostruire l’arto.
Nell’esplosione il 43enne aveva inoltre riportato lesioni multiple all’addome e ustioni in diverse parti del corpo. Ferite che non gli hanno permesso di continuare a vivere.

La compagna nei giorni scorsi ha denunciato il ritardo dell’ambulanza: «Ho chiamato i soccorsi per 18 volte, ma non sono mai arrivati».
Nelle prossime ore la Procura di Vercelli disporrà l’autopsia sul corpo dell’uomo mentre le indagini sono affidate ai carabinieri.