Il fondatore della catena di negozi di moda del capoluogo siciliano si è spento a 87 anni.
di Redazione
Palermo – È morto ieri a 87 anni Michele Giglio, storico imprenditore palermitano e fondatore dei negozi Giglio, realtà pionieristiche del lusso in città e da un paio d’anni anche dell’e-commerce in Italia e oltre.
La sua chioma bianca spiccava in prima file a tute le sfilate più importanti di Milano .E il suo parere sulle collezioni era atteso e molto apprezzato. Del resto Michele Giglio era uno dei buyers più importanti d’Italia, con le sue boutique a Palermo, evoluzione di un piccolo negozio di tessuti nato negli anni ’60 , in una traversa della storica via Maqueda. Un percorso costellato di successi che hanno fatto negli anni approdare Giglio in piazza delle Croci e Viale Libertà, le zone più chic della città.La determinazione, la caparbia, il genio, la passione di Michele, sono state il motore di una crescita incessante, che ha portato la società ad essere la prima palermitana quotata in Borsa Italiana e nel 2017 , inserita persino dal Financial Times tra le aziende europee a più alto tasso di crescita.
Un successo derivato anche dal business internazionale on line , giglio.com, intrapreso dai figli Giuseppe e Federico nel 1996, e tuttora con numeri di ordini e vendite da capogiro. Ma Michele era più che un imprenditore da intervistare e un eccellente uomo d’affari : era un visionario, un lavoratore indefesso, ma ironico, generoso, di uno stile un garbo ed una gentilezza d’altri tempi, un uomo che sapeva condividere e riconoscere. Epiche le sue feste a Palermo, quando Gianfranco Ferrè, Roberto Cavalli, Santo Versace, Saverio Moschillo , John Richmond si ritrovavano a Villa Igea ( iconico Hotel sul mare) per poi assistere la sera ad un esclusivo spettacolo di Fiorello che li stuzzicava senza timore, neanche di un timido come Ferrè.
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